Il giornale ‘Il Cittadino’ riporta il seguente annuncio il 1° settembre 1912:
“Si è costituita in Monza, dal primo settembre, una nuova società per l’incremento del gioco del calcio, sotto il nome di Monza F.B.C.. La nuova società ha fissato la sua sede presso il caffé-pasticceria Roma, sulla piazza omonima.”
Consentitemi qualche commento di tanto in tanto. Com’erano belli i tempi in cui le sedi delle società di calcio trovavano collocazione presso bar o pasticcerie, il calcio era tra la gente e non avulso dalla realtà come oggigiorno, con le società più importanti trincerate nelle loro torri d’avorio.
E’ doveroso citare i nomi dei calciatori della prima formazione ufficiale del Monza F.B.C., eccoli in ordine alfabetico: BOLOGNINI, BONATI, CICERI, CORINO, FOSSATI, MOLTENI, PARIGI, PASQUALI, RADAELLI, ROSSI, SCOTTI. Questa squadra adottò lo schema 5-3-2. Il 20 settembre ci fu la prima bella vittoria, i biancoazzurri (questi erano allora i colori ufficiali) batterono la Juventus Italia con un goal di vantaggio, la partita finì con il seguente risultato: 2-1. Si disputò il match sul campo di Triante, a quei tempi definito ‘fuori porta’, perché era al di là dei limiti daziari monzesi di via Cavallotti. Oggi il Triante è un rione della città di Monza, il nome trae le sue origini da una antica cascina ivi ubicata, che aveva tre entrate (in dialetto monzese ‘Triant’).
Nella città di Monza il calcio giunge, come per la stragrande maggioranza delle città italiane, nei primissimi anni del 1900.
A Monza nei primi anni del Novecento vennero fondate varie società calcistiche: la Pro Victoria, la Pro Monza, la Pro Italia erano le più note. La Pro Monza e la Pro Italia poi si fusero e diedero vita al Veloce Club Monzese. Nel 1913, da una fusione con altre società calcistiche e polisportive, nacque l’A.C. Monza.
A quei tempi molte squadre di calcio facevano parte di associazioni polisportive e partecipavano ai Campionati organizzati dalla F.G.N.I., sigla di FEDERAZIONE GINNASTICA NAZIONALE ITALIANA. Alcune squadre giocavano per un’altra Federazione, sorta agli albori del calcio, la F.I.F., sigla di FEDERAZIONE ITALIANA FOOTBALL, la FIF sorse a Torino nel 1898, il Presidente era l’ingegnere Mario Vicary. Nel 1909 la FIF assunse il nome di FIGC. Si poteva giocare comunque per entrambe le Federazioni. La FGNI Venne fondata nel 1896. I concorsi nazionali della FGNI si svolgevano ogni tre anni, erano gare a livello nazionale che comprendevano diversi sport, non solamente il calcio.
C’erano pure dei concorsi provinciali interginnastici annuali, che includevano anche il calcio. Il concorso interprovinciale ginnastico fu disputato dal 1896 al 1903, il campionato italiano di calcio fu disputato dal 1901 al 1913. Il primo campionato nazionale di football fu organizzato dalla FIF nel 1898.
In un solo giorno gareggiarono le quattro squadre partecipanti: il Genoa, l’F.C. Torinese, l’Internazionale Torino, la Ginnastica Torino. Le vincitrici delle semifinali ebbero accesso alla finale. Vinse il Genoa, che battè l’Internazionale Torino segnando due goal e subendone uno.
All’inizio ci fu pertanto il Campionato Nazionale di Football dal 1898 al 1900, il Genoa vinse tutti e tre i campionati. Il Campionato Italiano si disputò dal 1901 al 1903. Nel 1901 vinse il Milan, nel 1902 e nel 1903 vinse il Genoa. Dal 1904 al 1922 abbiamo ai massimi livelli il Campionato di prima categoria. A partire dal 1905 la FIF organizzò tutta una serie di gironi eliminatori regionali al fine di far pervenire poi alcune squadre al girone finale nazionale. Furono introdotte anche le partite di andata e ritorno. Dopo 10 anni di campionato di prima categoria, la FIF decise di italianizzare il calcio. Esclusi i giocatori stranieri, i Football Club subirono dei duri colpi, mentre le Società ginniche si ritrovarono avvantaggiate. Nel 1907 il Presidente della Società Ginnastica Andrea Doria propose un campionato parallelo aperto a tutti: italiani e stranieri. Questa proposta fu approvata. Il Torneo italiano, che le squadre più forti non disputarono, fu vinto dalla Pro Vercelli. In questo periodo vennero fondate nuove squadre.
Gli scontenti della Juventus diedero vita, nel 1906, al Torino e nel 1908 i dissidenti del Milan fondarono l’Inter. Si propose di denominare i due campionati: Campionato Nazionale Italiano e Campionato Federale Italiano. La formula dei due campionati fu mantenuta. Comunque dal 1909 si riaprono delle possibilità di giocare per limitate quote di stranieri. La seconda categoria era il secondo livello del calcio italiano, fu istituita nel 1904 e nel 1912 fu denominata Promozione.
Il 31 agosto 1912 venne presentato assieme ad un altro progetto per il calcio, il progetto Valvassori- Faroppa, che venne approvato.
Finalmente ci sarebbe stato uno scambio di promosse e retrocesse tra Prima Categoria e la Promozione, riducendo le spese delle trasferte si permetteva l’ingresso in Prima Categoria a molte società in ‘lista di attesa’ da tempo.
Il calcio provinciale esultava e sorsero tante nuove società nel 1912: Alessandria, Avellino,Grosseto, Lecce, Marsala, Modena, Pontedera, Rimini e sorse anche il ‘Monza’, come già sappiamo.
Dopo l’excursus attraverso l’organizzazione dei primi campionati italianidi calcio, cerchiamo di capire quali regolamenti venivano applicati alle partite.
Daniela Asaro Romanoff


Nicola Pascale
25/10/2021 at 13:29
Mi spiace Signora, che lei abbia letto la storia del Monza scritta nel 1977 da Lino Rocca e Giorgio Vegetti copiando un testo pubblicato nel 1962 in occasione del 50° di fondazione del Monza dalla Lega Nazionale Professionisti nella loro rivista “Calcio” (conservato dalla Biblioteca Nazionale Braidense, BNCF Firenze e BNCentrale di Roma). Il testo è pieno di errori ed è stato in seguito ripreso pari pari da tre autori che stamparono con Fontanelli l’ultimo libro. Sa, se ti scrivono che il primo campo si trovava a Triante (fuori dai confini daziari), e poi scrivono che quel campo era il campo delle “Grazie Vecchie” hanno fatto un errore madornale e lasciano trasparire la mancata conoscenza della geografia delle strade e dei quartieri di Monza. La squadra nella stagione 1912-13 non si iscrisse a nessun campionato. Quasi tutti quei calciatori erano tesserati per la Pro Lissone (Scotti e Corino), mentre Bolognini, Bonati e altri erano tesserati per il Veloce Club Monzese e giocarono con il Monza F.B.C. soltanto delle amichevoli in epoche precedenti e successive il periodo ufficiale dei campionati o delle manifestazioni sportive atletiche a cui prese parte il Veloce Club Monzese (nessuno controllava se appartenessero al altre squadre). La prima partita vinta trionfalmente contro la Juventus Italia di Milano è un altro falso storico. La squadra Milanese era di gran lunga più forte ed aveva tanti giocatori da poter mettere in campo altre due squadre riserve e ragazzi, e perciò il Monza non superò la prima squadra). La Pro Monza non compare in nessuna partita e in alcun testo de “Il Cittadino” di Monza (leggibile tutto online) e nell’annuario di Monza del 1911 compaiono solo La Pro Italia e la Pro Victoria (Biblioteca Civica di Monza). Il testo del 1962 era già carente e la storia iniziale ampiamente rovinata perché non era stata fatta alcuna ricerca decente e tutti i presidenti fino al 1925 erano già tutti morti (sui due libri libro uno è sbagliato e manca il dettaglio 1915/1919) e non dettero alcuna fotografia e/o testimonianza all’autore di quel testo. Per rendere l’idea di quanto fosse carente il libro del 1977 tenga presente che il Monza FBC giocò tutti gli incontri casalinghi ai Boschetti Reali (io ho una foto del 1910) visto che la convenzione del campo di Triante fu sottoscritta dal Presidente della Pro Victoria Vismara (Archivio del Comune di Monza, Via Enrico da Monza – consultabile da tutti) dal 1911 al 1913 e su quel campo giocò solo la Pro Victoria dei tornei non ufficiali FIGC (si iscrisse alla FIGC solo la stagione successiva). La storia non la si inventa, la si scrive andando ancxhe a cercare i dati anagrafici dei calciatori. Alcune tombe sono ancora presenti al Cimitero di Monza (come i due fratelli Ciceri Ragionieri e Dottori Commercialisti in Monza – legga la pubblicità dello studio su “Il Popolo di Monza” leggibile tutto online).
Cordiali saluti..