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L’Inter come esempio di calciomercato ragionato…

Dopo l’arrivo annunciato già da alcuni mesi di Diego Godin, l’Inter continua la sua campagna di rafforzamento privilegiando la qualità alla quantità

Fare il salto di qualità non sempre è l’effetto conseguenziale di una campagna acquisti faraonica con la quale viene rivoluzionata l’intera rosa. Lo sa bene l’Inter che, dopo aver speso in lungo ed in largo nelle ultime stagioni, sta cercando di puntellare la rosa nei reparti ritenuti nevralgici ripartendo però da fondamenta sicure. Se l’aver affidato la panchina a Conte ha dato un segnale forte all’ambiente, i nuovi tasselli in entrata simboleggiano la volontà di potenziare l’organico senza forzare però troppo la mano.

Una nuova cinta di mura a difesa di Handanovic

L’arte di acquistare in anticipo ed a costo zero è una dote appartenente alla dirigenza nerazzurra da oramai almeno due anni. Dodici mesi fa i meneghini avevano già blindato Stefan De Vrij ed Asamoah dimostrando di voler ripartire dal basso per tornare nell’ Europa dei grandi.

Quest’anno Marotta, consapevole che in Serie A a trionfare è molto spesso la compagine con la miglior difesa, non soddisfatto di avere già a disposizione uno dei migliori reparti della campionato, sottotraccia ha piazzato l’ennesimo colpo low cost: dall’ Atletico Madrid è arrivato Diego Godin, centrale difensivo di grande esperienza in grado di fare davvero la differenza.

Chi ben comincia è a metà dell’opera.

Il bisogno di un nuovo centrocampo….

Se la difesa è tra le migliori in circolazione, lo stesso non può dirsi del centrocampo, vero settore dello scacchiere tattico bisognoso di un restyling.

L’identikit perfetto per ripartire è quello di Nicolò Barella, giovane talento in grado di ricoprire il ruolo di centrocampista basso e mezzala.

Una trattativa lunga che ha occupato le pagine dei giornali, celando al meglio un affare che sa di vero colpo di mercato. Dal Sassuolo è in arrivo Stefano Sensi strappato al Milan per la cifra considerevole circa di 30 milioni. Per l’ex neroverde contratto quinquennale da 1,8 milioni di euro a stagione.

Un’ operazione importante sia dal punto di vista economico che da quello tattico ma che, in ogni caso, non sembrerebbe chiudere le porte all’approdo in nerazzurro di Barella ritenuto da Marotta il vero top player da regalare a Conte. Trovata l’intesa con il calciatore resta da convincere il patron dei sardi Giulini.

Prima di concentrarsi sull’attacco, con la situazione Icardi ancora tutta da definire, l’Inter punta a sistemare con pochi colpi ma ragionati le altre caselle da riempire.

 

 

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