Dopo il faticoso campionato dello scorso anno, in casa Sassuolo c’era aria di fine ciclo: quella squadra che aveva esordito in Serie A nella stagione 2013/2014 andava rinnovata e così è stato; le prestazioni attuali riportano alla mente le gioie della gestione Di Francesco.
L’avvento di Roberto De Zerbi sulla panchina del Sassuolo, insieme a una squadra rinnovata per larghi tratti, ha completamente modificato la faccia dei neroverdi rispetto alla scorsa stagione.
Quel Sassuolo, prima di Bucchi e poi di Iachini, con uno dei peggiori attacchi della Serie A sembra non esistere più; al contrario, la squadra sembra essere tornata agli anni migliori della gestione Di Francesco.
La società di Squinzi arriva in Serie A dopo la sorprendente vittoria della Serie B 2012/2013 proprio con l’attuale allenatore della Roma alla guida.
L’approccio alla massima serie è complicato: Di Francesco viene anche esonerato con Malesani al suo posto; viene poi richiamato e porta il Sassuolo alla salvezza.
Dalla stagione 2014/2015 inizia un crescendo che regala alla squadra emiliana addirittura l’accesso all’Europa League nella successiva annata; è il Sassuolo del bel gioco a detta di tutti, anche se un po’ fragile dietro.
Le stesse caratteristiche ritrovabili in quello di De Zerbi: un attacco che ruba l’occhio e capace di segnare tutti i suoi 14 gol attuali da dentro l’area (rigori compresi); una difesa invece ancora da registrare per qualche errore di troppo.
De Zerbi, rispetto a Di Francesco, può anche contare su più elementi di esperienza: oltre alle grandi costanti Duncan e Magnanelli, e a un Berardi rigenerato, un innesto chiave è stato quello di Boateng.
Sui giovani invece la politica resta la medesima: fiducia; prima erano lo stesso Berardi, Zaza, Politano o Pellegrini; adesso i vari Magnani, Locatelli, Bourabia o Boga.
E’ presto per parlare di nuovo di Europa League? Forse si, vista la presenza di molte altre compagini probabilmente anche più attrezzate.
De Zerbi e i suoi vogliono comunque tenersi molto lontani dalla bassa classifica e provare a sognare in grande partita dopo partita.
Pier Francesco Miscischia

Laureato in giurisprudenza ma anche grande appassionato di sport e soprattutto…di calcio: ecco la spinta giusta per scrivere di ciò che adoro!

