Un Inter di cuore non riesce a portare a casa la vittoria, complice un cattivo arbitraggio e una Juve, non bella, ma cinica
L’Inter ha messo tutto in campo. In 10 uomini è riuscita a pareggiare e ad andare in vantaggio mostrando di non mollare mai.
E’ una sconfitta amara dato che l’Inter si giocava un posto un Champions e con la sconfitta di ieri sera le speranze di vederla tra le prime 4 si affievoliscono.
Difficile pretendere di più da questi ragazzi.
Dopo 18 minuti si sono ritrovati a giocare in 10 per un espulsione che non solo è stata eccessiva, il giallo bastava, ma ha indirizzato la partita verso un’unica direzione con la Juve già in vantaggio.
Nonostante la bolgia dei 75 mila spettatori, non è stato facile accettare la disparità di trattamento palesata dall’ arbitro Orsato.
Se poteva essere corretto da un punto di vista disciplinare espellere Vecino, per me non condivisa, allora Pjanic doveva essere punito con il doppio giallo nel primo tempo ma soprattutto nel secondo dopo la gomitata rifilata a Rafinha.
Per non parlare del fallo di Barzagli su Icardi molto più grave visto che il fallo è avvenuto nei pressi dell’area di rigore e commesso perché il difensore si è visto saltare e l’intenzione era quella di arrestarlo.
Nonostante tutto, i neroazzurri hanno lottato e sono quasi riusciti a realizzare un’impresa.
Discutibili invece le scelte di Spalletti.
Toglie Icardi che mostrava di essere ancora ispirato e mette Santon.
Santon è l’antagonista della partita contro l’Udinese capace di regalare due gol ai friulani.
Anche ieri sera ha delle responsabilità sul gol di Cuadrado visto che era fresco e non puoi farti saltare in area di rigore.
Peccato per questi ragazzi che hanno dato tutto, hanno lottato contro tutti e tutto.
Ora restano 3 partite da vincere e sperare in un passo falso di Lazio e Roma .
Francesco de Nigris

