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Un americano a Roma… – Di Giuseppe Sesto

Mr. Pallotta si sciacqua le terga dentro alle fontane di Roma eterna, poi si scusa e paga la multa mentre il sindaco e il Campidoglio fanno spallucce.

No, mister president, non ci serve la sua e l’arroganza dei ricchi e potenti, nè vogliamo i suoi soldi o alcune scuse: i romani, Roma, i monumenti e la nostra storia, ben più ricca e straordinaria della sua, meritano rispetto, un po come il suo ruolo istituzionale in ambito sportivo, che ieri notte ha subito una forte non incrinatura, ma un’onta e un oltraggio belli e buoni, se così si può dire.

Si ricordi, caro lei, che non siamo mica gli americani, noi altri, ma gli eredi e i custodi dei Cesari!

E poi non ci lamentiamo se i turisti pratichino vandalismi tra Bernini, Leonardo e Michelangelo e se degli emuli altrettanto idioti si sentano autorizzati a fare scempio, così come fanno da sempre governanti e politicanti che offendono e degradano Roma e la sua immagine agli occhi del mondo intero. Ok boy?

Stefano Lesti

Direttore responsabile di Momentidicalcio.com, giornalista, scrittore, storico, dirigente e responsabile della comunicazione di società sportive.

2 Comments

2 Comments

  1. SCUOLA DI MARE

    13/04/2018 at 12:05

    Forse ancora eri acerbo e non davi parola alla tua penna, ma, pur non giustificando l’atto, ci sono stati altri casi simili, ti ricordo il caso di Delio Rossi allenatore della SS Lazio, il 10 dicembre 2006, tuffo nella Fontana del Gianicolo dopo la vittoria per 3-0 nel derby romano….come vedi nessuno è senza peccato!!

  2. stefanolesti

    13/04/2018 at 12:23

    Non facciamo sempre i tifosi. Proviamo qualche volta a essere obiettivi, a valutare prima di compiere un qualunque atto le sue conseguenze, e sopratutto assumiamocene le responsabilità. Delio Rossi, poi, non era presidente ma un umile allenatore che nessuno poi si è sentito di emulare. E poi, perdonami, che significa “peccato”? Forse tu intendi che se uno commette una marachella ciò significhi legittimare tutti gli altri che la compiano? Se è così a che serve dialogare, perchè mi hai scritto? Si vuole provocare? Non mi piace: l’educazione e il rispetto delle regole nello sport viene prima di tutto quanto il resto. Almeno per me.

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