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PIOLI: che succede alla Fiorentina?

La confusione regna sovrana alla Fiorentina: il tecnico Pioli sale sul banco degli imputati

L’idea di quello che passava per la testa a Stefano Pioli al minuto 28 del secondo tempo quando si è infortunato Pezzella e il tecnico emiliano lo ha sostituito con Milenkovic sul punteggio di 1-4 è stata un pò l’idea di tutti i tifosi viola : meglio cambiare un difensore con un altro difensore e non inserire Babacar – che pure si stava scaldando per entrare – altrimenti qui oggi finisce in goleada.

Solo che davanti a sè la Fiorentina non aveva esattamente il Real Madrid (che pure ogni tanto gioca con il completo giallo) ma l’Hellas Verona, ovvero la squadra penultima in campionato e  reduce da una serie impressionante di sconfitte tutte o quasi con almeno tre reti al passivo.

Allora i tifosi viola hanno definitivamente compreso che il progetto tecnico di ringiovanimento della squadra (sempre con un occhio al bilancio) era miseramente fallito e che i giocatori portati a Firenze da Corvino questa estate meritano più o meno il posto che la squadra viola attualmente occupa in classifica (11°) e che il prossimo anno un nuovo progetto dovrà ripartire da zero con altri giocatori

Del resto non ci voleva la lampada del Genio a pensare questo: Laurini e Biraghi ad esempio provengono da due squadre retrocesse lo scorso anno (Empoli e Pescara), Benassi è stato letteralmente ripudiato a Torino da Mihajlovic perchè tatticamente non collocabile in alcun ruolo; Babacar mai diventato un calciatore affidabile… e si potrebbe continuare ancora a lungo.

E Pioli in tutto questo cosa c’entra?

A nostro modo di vedere a Pioli può essere imputata una rigida impostazione della squadra che, a suo modo di vedere, può giocare solo con il 4-3-3 anche se ogni tanto questo modulo viene variato con qualche piccolo spostamento.

Forse sarebbe meglio passare al 3-5-2  o al 3-4-1-2 visto che i viola possono annoverare almeno 4 difensori di valore (Astori, Pezzella, Hugo e Milenkovic) e ciò permetterebbe di escludere uno fra i meno affidabili difensori (Gaspar, Oliveira, Biraghi e Laurini).

A centrocampo con questo modulo Benassi avrebbe comunque una posizione in campo a differenza di ora che dovrebbe fare l’incursore ma non ci riesce mai e Thereau potrebbe arretrare a favore dell’inserimento di un’altra punta.

La squadra avrebbe equilibrio e potrebbe permettere a Chiesa di stare sulla fascia offensiva e dare sostegno a Simeone e Babacar.

C’è, poi, il problema sostituzioni: Pioli, a meno di esigenze diverse, fa entrare sempre o quasi sempre gli stessi tre (Gil Dias, Babacar e Eysseric) col risultato che la squadra anzichè migliorare spesso peggiora.

E allora che si fa?

I tifosi viola lo chiedono a Pioli e a Corvino e ai Della Valle.

La sensazione, ad oggi, è di gran confusione a qualsiali livello : dirigenti, tecnico, calciatori.

La certezza è che ieri tutto il mondo viola ha rivissuto l’incubo dello 0-5 subito dalla Juventus  qualche anno fa che portò all’allontanamento di Corvino e alla partenza del ciclo Pradè-Montella.

La quasi-certezza, però, che questa volta con i Della Valle lontano da Firenze non andrà come quella volta!

 

 

foto tratta da Europa Calcio

 

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