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George Weah, le partite con la nazionale liberiana e la sua carriera politica

Malgrado avesse la possibilità di giocare con la nazionale francese, scelse la nazionale liberiana, con cui collezionò 59 presenze e 16 gol, e che arrivò anche ad allenare e a finanziare.

In nazionale preferiva giocare nel ruolo di libero, essendo il giocatore tecnicamente più dotato e con più esperienza internazionale.

Grazie ai suoi gol la Liberia ha potuto qualificarsi a due edizioni della Coppa d’Africa (1996 e 2002), sebbene non riuscì mai a qualificarsi per la Coppa del mondo, mancando l’ingresso alla fase finale dell’edizione del 2002 per un solo punto.

L’11 settembre 2018 ha giocato, all’età di 51 anni e a 15 anni dal suo ritiro, un’amichevole contro la Nigeria, scendendo in campo dal primo minuto con la fascia di capitano prima di essere sostituito al 79′ di gioco.

La partita è stata l’occasione per ritirare la maglia numero 14, la preferita di Weah.[34]. Rimane tuttora il miglior marcatore della Liberia in Coppa d’Africa, insieme ad altri 4 giocatori, con un gol segnato.

Dopo l’abbandono dell’attività agonistica, Weah è diventato una figura umanitaria e politica nel proprio paese, impegnandosi a fondo nella lotta contro i problemi che attanagliano la Liberia.

Nel novembre 2004 annunciò una possibile candidatura alle elezioni presidenziali liberiane dell’11 ottobre 2005.

Il 13 agosto 2005 fu confermata la sua candidatura con il CDC, Congresso per la Democrazia e il Cambiamento (Congress for Democracy and Change).

Al primo turno risultò il candidato più votato con il 28,3% dei voti, ma al ballottaggio fu sconfitto dall’economista Ellen Johnson Sirleaf, che ottenne il 59,4% dei consensi.

Al ritorno di Weah da un viaggio in Europa, il celebre cantante liberiano Michael B.Clock gli dedicò la canzone Run African Star a supporto della sua campagna elettorale.

Dopo un periodo negli Stati Uniti d’America durante il quale conseguì una laurea in business administration alla DeVry University di Miami.

Nel 2009 fece ritorno in patria per sostenere il candidato del CDC al Senato in un’elezione suppletiva nella contea di Montserrado annunciò poi di volersi candidare nuovamente alle presidenziali del 2011.

Alla fine venne scelto come candidato vicepresidente di Winston Tubman. Il ticket uscì nuovamente sconfitto.

Nel 2014 fu eletto al Senato proprio nel seggio della contea di Montserrado, battendo largamente Robert Sirleaf, figlio della presidente Ellen Johnson Sirleaf, con il 78% dei voti.

Nel 2016 annunciò di volersi ricandidare alla presidenza in occasione delle presidenziali del 2017.

Al primo turno tenutosi nell’ottobre 2017 fu il più votato con il 38,4% di voti, ma il ballottaggio contro il vicepresidente Joseph Boakai, che si doveva tenere a novembre, fu in seguito sospeso per brogli dalla Corte Suprema liberiana e rimandato.

Nel dicembre dello stesso anno il voto si svolse regolarmente e Weah fu eletto con il 61,5% dei consensi.

Weah è entrato in carica come Presidente della Liberia il 22 gennaio 2018.

Il 29 gennaio 2018, nel suo primo messaggio annuale al Parlamento, Weah ha ridotto il proprio stipendio e le altre prestazioni del 25% con effetto immediato.

Il 12 settembre 2020 ha dichiarato un’emergenza nazionale per la violenza sessuale nel paese, impegnandosi a creare un procuratore speciale per gli stupri, un registro nazionale di autori di reati sessuali e una task force nazionale per affrontare la questione.

Ha inoltre annunciato un fondo di emergenza di 2 milioni di dollari, di cui una parte è stato utilizzata per acquistare apparecchiature per il test del DNA per l’identificazione forense degli autori.

Da marzo 2022, l’apparecchiatura per il test del DNA doveva ancora essere resa funzionante.

Dopo la sua elezione, Weah si è recato per la prima volta in Senegal in visita ufficiale per incontrare il presidente Macky Sall, per “rafforzare il legame tra i due paesi”.

Il 21 febbraio 2018 ha effettuato la sua prima visita ufficiale fuori dall’Africa, in Francia, incontrando il presidente francese, Emmanuel Macron.

Nell’incontro, incentrato sul miglioramento dei rapporti tra Francia e Liberia, ha cercato l’aiuto francese per un progetto di sviluppo sportivo in Africa.

Al vertice hanno partecipato anche Didier Drogba, Kylian Mbappé e il presidente della FIFA, Gianni Infantino.

Il 25 maggio 2018, a seguito di un incontro con il presidente Weah, il presidente della federcalcio liberiana, Musa Bility, ha annunciato che la Liberia avrebbe votato per la candidatura di Canada, Messico e Stati Uniti per il campionato mondiale di calcio del 2026, creando una spaccatura con il resto dell’Africa, che votava per la candidatura del Marocco.

Il 7 giugno 2019 contro Weah, chiedendo misure per ridurre la crisi economica che sta attraversando il Paese, con un forte aumento dell’inflazione, o addirittura una politica più ferma contro la corruzione.

Nel 2019 è stato oggetto di critiche per aver incitato alla violenza sui candidati dell’opposizione, tra cui Telia Urey.

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