Max Allegri questa volta può davvero lasciare la panchina bianconera.
Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, la frattura con una parte del popolo juventino è sempre esistita ma stavolta non sembra sanabile nemmeno in caso di un passaggio del turno: è evidente che se Allegri lascerà la Juve, non sarà per una frangia di tifosi contro di lui o per gli insulti social.
Ma l’equazione, scrive sempre il Corsera, «se non si vince la Champions con Ronaldo è un fallimento» rischia di logorare il rapporto perché anche arrivare allo scontro diretto col Napoli di domenica con 13 punti di vantaggio ormai è dato per scontato.
E Allegri di questa situazione si è stancato.
In questo contesto, il fatto che la gestione di Santiago Solari a Madrid non abbia portato i risultati sperati (anche se i blancos sono ancora in corsa in Europa) è da tenere in considerazione: Allegri ha detto «no» al Real a giugno, per la parola data alla Juve, per «motivi personali» e perché non era il momento giusto.
Adesso, di fronte a uno spogliatoio che ha rigettato le ipotesi Mourinho e Conte, il nome di Max è in cima alla lista di Perez.
Ma anche del suo ex amministratore delegato Marotta: Allegri non è il tipo di allenatore che rifiuterebbe l’Inter perché reduce da cinque anni di Juve.
Più sullo sfondo l’ipotesi Chelsea, dove i tecnici italiani piacciono sempre molto: con il possibile blocco di mercato e senza la certezza di disputare la Champions, non c’è la fila per prendere il posto di Sarri, se divorzierà dai Blues.
Quel che è certo è che Allegri crede nella rimonta contro l’Atletico. Adesso non ha più bisogno di twitter per comunicare la sua voglia di rivincita. E nemmeno altre decisioni.
(Fonte Corriere della Sera)

