La Fiorentina, dopo aver abbracciato Luis Muriel, spera di poter centrare con lo stessa fortuna, anche un centrocampista capace di far fare il salto di qualità a questa squadra che mostra tante potenzialità ma anche tanti limiti è tanta inesperienza.
La partita di ieri con la Sampdoria è l’emblema della squadra viola: tanta tecnica e qualità individuale (i gol di Muriel), tanta ingenuità (l’espulsione per due falli inutili a centrocampo di Edimilson e il fallo di mano plateale di Hugo), l’inesperienza ( il gol di Quagliarella lasciato girare e calciare in area da Mikenkovic).
Poi…c’è Pioli: l’allenatore indiscutibilmente è persona seria, affidabile, capace ma…troppo normale per questa squadra.
Prendiamo l’esempio di ieri: vince, in 10 contro 11 a quindici minuti dalla fine.
Cosa fa: toglie Muriel, ovvero la spina nel fianco Doriano e inserisce Laurini sol perché Giampaolo aveva messo dentro Gabbiadini.
Risultato? Anche i difensori Sampdoriani vanno avanti, i viola ovviamente arretrano, è in 10 minuti i genovesi segnano due volte…
Allora Pioli passa alla contromossa a partita persa: dentro Mirallas per Hugo ed ecco il gol del definitivo 3-3.
Scusi mister: ma perché ha messo Laurini per Muriel e non subito Mirallas?
Perché ha aspettato che la partita dal 2-1 andasse sul 2-3 prima di mettere una punta?
Ecco, questa normalità non giova alla Fiorentina e alla sua esuberante gioventù: il messaggio deve essere.”vinciamo ” non “manteniamo la vittoria” perché spesso questo secondo ragionamento porta alla sconfitta.
A quando una mossa vincente Mister Pioli? Vedremo mai con lei Piacka a centrocampo dietro le punte oppure qualche altra invenzione inaspettata capace di suscitare una emozione?
Cambiare giocatore per lo stesso ruolo o inserire un difensore per un attaccante quando si vince è troppo facile e persino troppo normale.
I tifosi viola chiedono di più, Mister Pioli…

