La Serie A 1929-1930 è stata la 30ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio, il 1º a girone unico, disputata tra il 6 ottobre 1929 e il 13 luglio 1930 e conclusa con la vittoria dell’Ambrosiana, al suo terzo titolo.
Capocannoniere del torneo è stato Giuseppe Meazza (Ambrosiana) con 31 reti.
Il progetto riscosse ben presto il consenso politico e mediatico, oltre a quello sportivo.
Fu scelto di formare due campionati a girone unico di Serie A e Serie B e di allargare provvisoriamente per la sola stagione 1928-1929 il massimo campionato, da 22 a 32 squadre.
Il regolamento del torneo di Divisione Nazionale 1928-29 prevedeva che sarebbero state ammesse al nuovo massimo campionato a girone unico, la Divisione Nazionale Serie A, soltanto sedici squadre, individuate tra le prime otto classificate di ognuno dei due gironi.
Il lotto delle partecipanti alla prima edizione della Serie A venne allargato a 18 causa dello spareggio tra Lazio e Napoli, arrivate attraverso a pari merito nel girone B ma sopratutto per salvare, per questioni patriottiche, la Triestina.
Per quanto riguarda il calciomercato non vi furono enormi stravolgimenti con Banchero che andò al Genoa e la Juventus che cedette Vojak al Napoli per assicurarsi le prestazioni di Orsi e Cesarini.
La nuova formula consisteva in un girone all’italiana con gare di andata e ritorno, per 34 giornate complessive.
I punti per la vittoria furono 2 e un punto a testa in caso di parità, con l’eventuale spareggio nella situazione di ex aequo nella classifica finale.
Le prime capoliste furono Genova e Juventus, con i bianconeri che chiusero il girone d’andata in testa alla classifica approfittando del rinvio dello scontro diretto con l’Ambrosiana per impraticabilità del campo.
Vincendo nel mese di marzo per 2-1 nel recupero dell’incontro la squadra meneghina si portò davanti a tutti.
La corsa per lo scudetto vide la sfida tra nerazzurri e liguri.
Un episodio che mise in dubbio il fischio iniziale fu il crollo di una tribuna.
La partita terminò 3-3, con un rigore fallito dai rossoblu nel finale.
Nel turno successivo, l’Ambrosiana ospitò i torinesi al campo San Siro: vincendo per 2-0 si assicurò la conquista matematica del primo posto.
Il Genova si posiziono’ al secondo posto lasciando ai sabaudi soltanto un terzo posto.
Protagonista dello “scudetto” nerazzurro l’attaccante Meazza, autore di 31 reti e prestazioni che gli valsero l’approdo in azzurro.
il Milan si classificò undicesimo con appena 6 punti sulla zona retrocessione, che interessò Cremonese e Padova.
La classifica completa come già detto vide l’Ambrosiana, campione con 50 punti, a 48 il Genova, davanti alla Juventus che si fermò a 45 punti.
La quarta piazza vide il Torino con 39 punti, 37 il Napoli davanti alla Roma con 36 a pari merito con Bologna e Alessandria.
Staccate di solo 3 lunghezze la Pro Vercelli e il Brescia con il Milan a 32 punti ad occupare l’undicesima posizione.
Modena e Pro Patria a 30 punti, 29 il Livorno davanti di un punto sulla Lazio con la Triestina a pari merito.
In zona retrocessione ci furono il Padova con 26 punti e il fanalino di coda la Cremonese a 16.
L’Ambrosiana, campione d’Italia, e il Genoa si qualificarono alla Coppa Europa Centrale 1930.
La formazione dell’Ambrosiana con i giocatori con più presenze fu questa: il portiere Valentino Degani (29), Pietro Serantoni (31) e Luigi Allemandi (29) in difesa.
Enrico Rivolta (33) ,Armando Castellazzi (32).Giuseppe Viani (31), Guido Gianfardoni (31) e Antonio Blasevich (32) a centrocampo.
I tre attaccanti Leopoldo Conti (25), Umberto Visentin (32) e Giuseppe Meazza (33).

