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Sassuolo, no Berardi no party: senza l’attaccante in campo, media punti crollata a 0,88 a partita

Sardegna amara per il Sassuolo che ha affrontato il Cagliari sabato scorso, uscendo sconfitto dal confronto con i sardi. Un gol di Deiola ha affondato la formazione di Dionisi, apparsa senza mordente e meno brillante del solito. Una sconfitta per certi versi inaspettata se si va a vedere il rendimento delle due squadre prima della gara: i sardi arrivavano da 5 sconfitte consecutive, il Sassuolo aveva perso solo una gara delle ultime 8 (con la Lazio di Sarri). Ma la carta non dà e non ha sempre ragione e dunque la formazione di Walter Mazzarri ha ribaltato il pronostico con una grande prova, tenace, caparbia ma anche con qualità perché il Cagliari, che ha spinto tantissimo sulle fasce, specie a destra con uno scatenato Bellanova. E i sardi hanno giocato meglio del Sassuolo.

Berardipendenza
I neroverdi hanno fatto fatica a far girare la palla. Alle punte sono arrivati pochi palloni giocabili e Dionisi dopo la gara ha sbottato: “Giochiamo con 4 attaccanti e ogni tanto la palla non gli arriva o gli arriva quando gli altri sono in posizione, altrimenti giochiamo con più difensori almeno riusciamo a difendere di più”. Non bisogna dimenticare poi l’assenza di Domenico Berardi: 4 gare saltate quest’anno, senza di lui un solo successo, alla prima giornata in casa del Verona. Poi un pari con la Sampdoria alla seconda e due sconfitte consecutive contro Lazio e, appunto, Cagliari. Una media punti da 0,88 a partita senza di lui, on Mimmo in campo, invece, la media punti per partita è pari a 1.55. Ma a far discutere sono state le parole di Dionisi dopo la gara.

I prezzi li fa il Sassuolo
“Il primo avversario di Scamacca oggi è stato se stesso, poteva fare meglio, ma è un ragazzo giovane, sta trovando continuità, sta avendo numeri che non ha mai avuto, ha qualità, ma oggi lui e gli altri non meritano i titoli che voi gli concedete perché non può bastare un mezzo campionato e ogni tanto sono in un ascensore” le parole ‘incriminate’. In tanti hanno commentato a sproposito. Dionisi, a volerla vedere maliziosamente, non è stato aziendalista al 100% con queste affermazioni perché, il compito del Sassuolo è anche quello di mettere in vetrina i suoi giocatori. Il tecnico però, come spesso ha fatto nel corso della stagione, ha agito da pompiere, provando a tenere con i piedi per terra i suoi ragazzi.

Fonte: Tuttomercatoweb

Redattore, appassionato di calcio italiano ed estero... Curo e seguo con molta attenzione tutti i migliori campionati esteri.

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