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Coppe Europee

Uefa, il piano B di Ceferin: dai quarti “one shot” alla Final Four

L’Italia e  le altre federazioni in ritardo sulla ripartenza avranno tempo fino al 17 giugno per comunicare alla Uefa date, format (compresa l’ipotesi playoff) e modalità di conclusione dei campionati.

Tuttavia, meglio cautelarsi, e così l’organismo presieduto da Aleksander Ceferin nel prossimo esecutivo discuterà il piano B per snellire l’attuale formula delle coppe in caso di ulteriori ritardi.

Scrive Sportmediaset che si giocherebbero regolarmente i quattro ritorni degli ottavi rimasti in sospeso, poi via ai tagli: quarti in gara secca più Final Four a Istanbul, con due semifinali in gara unica e finale nel giro di 4 giorni. Totale partite: 11 e non più 17.

Ovviamente il tutto a porte chiuse. L’idea è quella di far disputare le gare secche dei quarti in casa del club con il miglior coefficiente Uefa.

Soluzione che penalizzerebbe l’Atalanta, 50° nel ranking e quindi dietro a qualunque possibile rivale, e in parte il Napoli (ammesso che superi il Barcellona), 16° in graduatoria e in vantaggio solo sui bergamaschi e sul Lipsia.

Per quanto riguarda la Juventus (5° posto), SE dovesse superare il Lione giocherebbe fuori casa se incrociasse Real, Atletico, Barca o Bayern, che la precedono in classifica; allo Stadium in tutti gli altri casi, essendo meglio piazzata anche di due potenziali favorite come Manchester City e PSG.

La formula della gara unica in casa di chi ha il migliore coefficiente si estenderebbe anche ai turni preliminari estivi necessari per accedere alle coppe della prossima stagione.

(Fonte Sportmediaset)

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