Ha parlato in diretta Instagram sul profilo del quotidiano Marca, l’attaccante della Roma Carles Perez, che si è soffermato sulla sua nuova esperienza nella Capitale Lo spagnolo che ha commentato anche questa situazione d’emergenza per il Coronavirus ed ha raccontato la sua quarantena.
Sulla sua quarantena
“Sono solo da ventidue giorni. La mia famiglia sta bene ed è in Spagna, ma sto bene. Non esco da casa. Mi alleno due ore al mattino e due al pomeriggio. Ho un preparatore atletico che mi da il programma ogni settimana. È importante mantenere la forma fisica per essere pronti a tornare a giocare, ma niente pallone, non ho mai passato così tanto tempo senza giocare. Ci sto un po’ male, perché il calcio è la mia vita. La cosa più importante però è che la gente resti a casa e tutto tornerà alla normalità”.
Per quanto riguarda il taglio degli stipendi
“È giusto. Noi siamo pagati per giocare il fine settimana e ora non possiamo perché dobbiamo stare a casa. D’altra parte non siamo in vacanza perché continuiamo ad allenarci, ma capisco la scelta.”
Su Roma e i tifosi giallorossi aggiunge Carles Perez
“Il tifoso della Roma è diverso da quelli in Spagna. La gente a Roma vive il calcio in un altro modo, più intensamente. Ci sono lati positivi e negativi. Gridano tutta la partita, tifano la squadra. Sulla città? Roma è spettacolare, ma dico Barcellona perché lì ho passati tantissimi anni e ho tanti amici“.
Sulla sua esperienza al Barcellona e la scelta di venire a Roma
“Non so perché mi abbia mandato via, ma ho rispettato la loro decisione. Ora sono un giocatore della Roma e sono felice di esserlo. Sono felice di come mi sono ambientato e del calore dei tifosi. Al Barça sapevo che era diverso perché avevo davanti il miglior giocatore del mondo. È normale. Ho scelto la Roma perché la situazione era molto buona per me, qui posso giocare anche se sono giovane. Ho scelto la Roma anche per la società e per l’ambiente. Cerco minuti di responsabilità, al Barcellona giocavo poco, anche se ho giocato in Champions e ho segnato all’Inter, mentre qui posso giocare titolare in Europa e da protagonista“.
Giovanni Paciotta

