Continuano i rinvii delle partite di Serie A1 femminile di volley: saltano l’infrasettimanale di mercoledì e le partite del weekend 29 febbraio-1°marzo: per le ragazze di Santarelli possibile “festa” scudetto già il 22 marzo
ROMA- Rinvii forzati continui e tanta confusione. è caos assoluto all’interno della Lega Volley femminile, riunitasi ieri a Bologna dopo la finale di Coppa Italia maschile (andata alla Lube), alla ricerca di una soluzione all’emergenza del coronavirus che da una settimana sta mettendo in ginocchio tutto il Centro Nord, provocando finora oltre 200 contagi e 5 morti.
Allo studio del presidente Mauro Fabris e del CDA della Lega sono state messe numerose ipotesi, tra cui quella cristallizzazione del campionato, che consegnerebbe di fatto il quarto scudetto all’Imoco già il 22 marzo, in occasione della penultima giornata di campionato, che verrà disputata dalle ragazze di Santarelli in casa contro Firenze in quel weekend.
Questa considerazione è dovuta al rinvio delle partite che erano previste mercoledì 26 febbraio e il fine settimana del 29 febbraio-1°marzo, e che sta creando numerosi danni alle italiane impegnate in Champions League, tra cui Conegliano.
Infatti, tanto la società veneta quanto Novara e Scandicci, tra il 4 e il 5 marzo saranno impegnate nelle andate dei rispettivi quarti del massimo trofeo continentale (Stoccarda per Conegliano, Fenerbahce per Novara ed Eczasibasi per le toscane), il cui ritorno è previsto tra il 10 e il 12 marzo.
Un calendario molto fitto che costringe le società e il massimo organo istituzionale a prendere una decisione il prima possibile, tra cui quella meno sportivamente corretta ma che, allo status attuale, sarebbe quella più logica, onde evitare peggioramenti nel numero di contagi: far “festeggiare” la società delle bollicine del Valdobbiadene il proprio quarto tricolore senza la disputa dei playoff.
D’altronde, le Pantere hanno dimostrato di essere una macchina da guerra per tutta la stagione, dunque non sarebbe neanche così scandalosa un’ipotesi di questo tipo, qualora dovesse essere presa.
Una cosa è certa: di tempo ne resta poco, e le coppe da disputare sono tante.
Bisogna fare in fretta, per lo sport e per i cittadini, a costo di essere sportivamente poco corretti.

