Lo sprofondo viola non conosce più fine: dopo,la quarta sconfitta consecutiva contro squadre non proprio di primissima fascia e con un terribile calendario alle porte, la paura comincia regnare sovrana a Firenze.
L’anno era cominciato con Pradè che parlava apertamente di “anno di transizione” senza nessun obiettivo di risultati sportivi e ieri, ovvero neanche a metà dicembre, Commisso apertamente ha detto che ora l’obiettivo è di “evitare la Serie B”.
Di chi è la colpa di questo sconquasso tecnico? Ovviamente i primi due a salire sul banco degli imputati sono Daniele Pradè e Vincenzo Montella.
Il primo è accusato di aver costruito male la squadra sia nell’11 titolare che nella panchina con troppi giovani e troppe scommesse.
Venuti, Ranieri e Ceccherini in difesa non garantiscono ricambio valido ai titolari e quando hanno giocato hanno fatto solo danni (vedi Ranieri a Genova, Venuti col Napoli etc).
A centrocampo Badelj e Pulgar sono due doppioni e ricambi non ne hanno (Cristoforo, Dabo e compagnia sono da tempo ai margini della squadra) così come in attacco deleteria è stata la scelta di affidarsi al solo Vlahovic e di spendere una barca di soldi per Pedro che, per caratteristiche tecniche ed età, è identico al croato.
Montella, invece, è contestato da tempo e i risultati della sua seconda esperienza a Firenze sono sotto gli occhi di tutti: solo 4 vittorie in..un campionato intero contando la seconda parte della scorsa stagione è la prima di quest’anno.
Squadra senza preparazione atletica e senza idea oltre che senza gioco: nessun guizzo vincente, nessun cambio che stravolge la partita che la Fiorentina gioca solo per pochi minuti a gara e quando questa è già persa (vedi Cagliari e a Torino).
Ora i Viola temono che con questo trend a febbraio – dopo aver terminato il ciclo terribile- la squadra si trovi nei bassifondi della classifica a giocarsi la permanenza in Serie A con un manipolo di ragazzini.
Per fortuna in mezzo ci sarà il mercato di gennaio: i tifosi fanno gli scongiuri….

