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Fiorentina, ecco perché Diego Della Valle ha ragione e i tifosi no

La lettera del Patron viola Diego Della Valle pubblicata ieri da La Nazione ha fatto molto rumore nell’ambiente fiorentino

Firenze, per l’ennesima volta nella sua storia, si è divisa ancora sulle parole di Diego Della Valle.

Da una parte i suoi detrattori ma dall’altra anche un nutrito gruppo di persone che pensa che il Patron Viola non abbia tutti i torti.

Anche noi pensiamo di poter aggiungere un po’ di argomenti alla discussione ritenendo che Della Valle abbia ragione su tanti punti.

Innanzi tutto i soldi che dice di aver investito negli anni della sua gestione ce li ha messi davvero e ha regalato a Firenze due cicli di circa 10 anni complessivi di grande calcio che in città non si erano mai visti nella storia del club se non per poco tempo nella gestione Cecchi Gori.

Primo punto di domanda: i fiorentini sono così sicuri che il loro bacino di utenza, il loro stadio e il loro indotto complessivo sia in grado di mantenere la squadra ai vertici del calcio italiano? Noi questa certezza non ce l’abbiamo…

Della Valle dice che sarebbe disposto a vendere ma che nessuno si è fatto avanti.

Secondo punto di domanda: a Firenze ci sono molti imprenditori noti che appaiono di tanto in tanto solo per criticare ma non si ha notizia di una loro intenzione di acquistare il club e i tifosi anonimi che di notte attaccano cartelli chiedendo ai proprietari di andare via chi mai hanno portato da loro per acquistare la squadra?

Della Valle dice che la vicenda stadio non dipende da loro: il Sindaco non pare essere tanto d’accordo e noi la verità non la conosciamo.

Sappiamo però che per la vicenda terreno e Mercafir si è fermi da anni.

Terzo punto di domanda: perché chi contesta e organizza flash mob non contesta anche chi ostacola la realizzazione di un nuovo stadio? Perché contestare solo una parte delle due? Negli anni si sono succedute diverse amministrazioni locali e chi li ha votati immaginiamo che siano gli stessi che ora sono indifferenti alla vicenda stadio…

Della Valle non ha parlato delle vicende sportive e i media lo hanno sottolineato chiedendo conto sull’operato di Corvino.

Vero, i torti societari sono sotto gli occhi di tutti perché i risultati non sono arrivati e la squadra fa tristezza.

Quarto punto di domanda: la squadra certamente non è da primi posti ma neanche da tredicesimo e Corvino è stato l’uomo che più di Pradè ha fatto sognare i tifosi viola ricordando a questi ultimi che un conto è fare calciomercato con il portafoglio pieno e altro conto è farlo col portafoglio vuoto.

Perché non riconoscere i meriti di Corvino?

Volete Monchi al suo posto? Chiedete a Roma… Ricordate Galliani quando comprava Kakà, Pato etc e lo ricordate quando acquistava Bertolacci e gente svincolata?

Un’ultima domanda agli amici contestatori: è preferibile una viola così o una viola ultimo anno di Cecchi Gori?

In C2 è difficile contestare: meglio farlo in Serie A…

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