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La moviola della domenica: grave errore di Rocchi e della Var a Roma, a Milano bene Calvarese

Ecco il consueto appuntamento con la moviola con l’ausilio fondamentale della Gazzetta dello Sport sulle partite della domenica contrassegnata dal grave errore di Rocchi e della Var allo Stadio Olimpico.

ROMA-INTER — Rocchi di Firenze

Un solo grave errore, che condiziona il corso di una partita.

Al 36’ Zaniolo entra in area e cade a terra dopo un contatto con D’Ambrosio. Il direttore di gara non interviene e la decisione non è del tutto incomprensibile: a velocità normale, tra tante gambe che gli impallavano la visuale, poteva sfuggirgli, sebbene fosse molto vicino all’azione.

Il replay, però, chiarisce in modo evidente che il romanista anticipa l’avversario e quello gli aggancia il piede.

Dunque, c’erano tutti gli estremi perché il Var intervenisse a correggere il «chiaro ed evidente errore di Rocchi».

Esattamente come prescrive il protocollo. Perciò, è inspiegabile che Fabbri dalla var room non abbia invitato il collega a rivedere le immagini al monitor a bordo campo, cioè a operare quella che in gergo si definisce una OFR, on field review. Peraltro, una situazione che la Roma aveva vissuto già un anno fa, sempre con l’Inter, con Irrati arbitro e Orsato Var.

Al 28’ della ripresa i romanisti protestano per un mani di Brozovic. Stavolta, Fabbri sollecita Rocchi a operare una on field review. Per uno esperto come lui, il direttore di gara ci mette fin troppo tempo a rendersi conto riguardando le immagini che Brozovic allarga il braccio proprio per l’istinto di colpire il pallone.

Il rigore è indiscutibile e stavolta Rocchi lo assegna.

Al 41’ l’ultimo episodio controverso della gara: D’Ambrosio lancia in verticale Mauro Icardi, il difensore romanista Manolas lo «scansa» con una spallata molto vigorosa. Rocchi lascia correre senza nemmeno mettersi in contatto con Fabbri: questo effettivamente è un episodio dubbio, per cui il Var non è tenuto a intervenire.

MILAN-PARMA – Calvarese di Teramo

Il Var interviene in suo soccorso, com’era già capitato alla prima giornata (sempre con il Parma…)., e gli fa concedere il giusto rigore al Milan. Resta qualche dubbio sulla posizione di Calhanoglu nell’azione del pareggio di Cutrone, ma sono opinioni.

CHIEVO-LAZIO — Maresca di Napoli La gestione dei cartellini gialli è l’unica difficoltà della partita: ne tira fuori sei, né troppi né pochi, giusti. Tiene la tensione del match sempre sotto controllo.

TORINO-GENOA — Mariani di Roma

Giusto concedere il recupero del recupero. L’espulsione di Romulo è una follia del giocatore, il rigore per il Toro solare. Nel finale dà il giallo a Zaza per un fallo da arancione.

SASSUOLO-UDINESE — Guida di Pompei

Tradito dall’assistente, poi salvato dal Var che gli segnala il fuorigioco di Duncan. Per il resto, senza infamia e senza lode. Avrebbe potuto ammonire prima un Pezzella in difficoltà.

FROSINONE-CAGLIARI — Serra di Torino

Fischia molto, forse troppo, ma il secondo giallo a Barella rispetta quanto prescrive il regolamento.

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