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Firenze insorge contro Malagò: il Presidente del Coni costretto a chiarire

Ho sempre mantenuto doverosamente un profilo di rispetto per le istituzioni, ma non c’è dubbio che la sentenza Uefa sul Milan affossa un po’ il calcio italiano. Dispiace molto. Oggi ho sentito Fassone, speriamo che il Tas porti notizie positive al Milan – aggiunge -. La storia di questo club non merita una decisione simile, risultati sportivi scritti nella pietra, un’infinità di trofei internazionali, a partire dalle sette Champions. Vediamo, c’è il Tas”.

Così si era espresso il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indomani dell’esclusione per un anno dalle competizioni europee del club rossonero.

Firenze è insorta contro il Presidente del Coni reo di aver violato il suo ruolo Super partes schierandosi apertamente a favore del Milan – alle prese con problemi di bilancio e societari già dagli ultimi anni berlusconiani -e di fatto ignorando il virtuosismo societario della Fiorentina che dovrebbe subentrare ai rossoneri in Europa League se il Tas di Losanna dovesse confermare l’esclusione dalle competizioni europee per il Milan.

Malagò ha chiarito il suo pensiero al Corriere Fiorentino ed ecco le sue parole:

Non sarebbe stato giusto non prendere posizione? In fondo al posto del Milan, in Europa ci va una squadra italiana, la Fiorentina con i conti a posto.

Come no, così sarei stato attaccato dai tifosi rossoneri.

Così, però, si è dimenticato di quelli della Fiorentina.

La verità è che in questo mondo come ti muovi sbagli. Non si fa in tempo a dire mezza frase che sui social parte il linciaggio raggiungendo livelli folli.

Non era meglio aspettare il Tas?

Io preferisco sempre assumermi le mie responsabilità, anche se mi rendo conto che oggi in molti preferiscono tacere- Un atteggiamento che paga, forse, ma che non rispecchia il mio modo di intendere il ruolo che ricopro.

Proprio il suo ruolo, secondo i tifosi della Fiorentina, avrebbe dovuto consigliarle maggiore cautela. 

Se fossi un tifoso viola darei voto 1o e lode a un presidente del Coni che ha mantenuto un profilo e un comportamento laico per tutta la durata di questa vicenda. Non ho mai proferito parola, non ho mai parlato con nessuno né cercato in alcun modo di intralciare il lavoro di chi era chiamato a giudicare, né mi sto mosso per tutelare una parte piuttosto che l’altra. Ho assistito in silenzio fino a quando non è arrivata la sentenza.

Le sue dichiarazioni, però, sembrano quelle di chi preferisce che il Milan non venga escluso dall’Europa League. E’ un’interpretazione sbagliata?

Scusatemi, ma cosa dovevo dire? Bene, che bello il Milan punito? Da guida dello sport italiano non posso che esprimere dispiacere se un nostro club viene sanzionato.

Adesso aspettiamo la sentenza del Tas e, se ribalterà il giudizio dell’Uefa, non nasconderò la mia soddisfazione perché una punizione del genere rappresenterebbe una macchia non solo sui rossoneri, ma su tutto il calcio e lo sport.

Se, invece, il giudizio di Nyon venisse confermato, vorrà dire che qualcuno ha violato le regole e io sarò il primo a rispettare la sentenza. Se il Milan ha commesso delle infrazioni, è giusto che paghi e che, quindi, sia la Fiorentina a partecipare all’Europa League.

I miei rapporti con la Fiorentina? Splendidi, idilliaci, con tutti. Da Mario (Cognini, ndr) alla proprietà, fino alla squadra con la quale ho ottime relazioni. Se penso di aver mancato di rispetto al club viola Assolutamente no. Sbaglio o lo stesso vicepresidente Salica, qualche settimana fa, disse parole identiche alle mie.

Ma non c’era ancora stato il pronunciamento della Uefa.

Ecco, direi che non serve aggiungere altro.

 

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