La Sampdoria chiude il proprio campionato al decimo posto, con 54 punti totalizzati.
Il cammino dei blucerchiati si può dividere esattamente a metà: la prima parte del campionato in cui la squadra di Giampaolo sembrava poter essere la nuova rivelazione del torneo e la seconda parte del campionato in cui si faticava a credere che in campo ci fossero gli stessi giocatori visti qualche mese prima.
Dopo le prime 24 partite, Quagliarella e compagni si trovavano al sesto posto in classifica con sotto il Milan a rincorrere. Proprio la sconfitta nello scontro diretto con i rossoneri, che alla 25esima giornata ha fatto scendere la Samp al settimo posto, ha contribuito al veloce ed inesorabile tracollo dei genovesi.
Da quella partita Giampaolo e i suoi ne escono con le ossa rotte e totalizzano solo 4 vittorie nelle restanti gare. Sono ben 9, infatti, le sconfitte e 1 solo pareggio.
Questi deludenti risultati hanno portato la squadra a metà classifica, vedendosi superare oltre che dal Milan, anche da Atalanta, Fiorentina e Torino.
L’ottimo gioco mostrato e i conseguenti risultati ottenuti nel girone d’andata, sono stati solamente un’illusione per quanti credevano in una Sampdoria come papabile candidata ad una qualificazione europea.
I grandi numeri dei suoi bomber, 19 goal Quagliarella e 11 Zapata, sono stati inutili per centrare l’obbiettivo.
Complice di tutto ciò è stata la grave mancanza di concentrazione della squadra, che spesso si è fatta recuperare dopo essere passata in vantaggio. Una squadra tanto in grado di costruire bene quanto di distruggere quanto costruito.
Tra le note dolenti ci sono sicuramente i 60 goal subiti, che, per una squadra con ambizioni di medio-alta classifica, sono veramente troppi. Basti pensare che le quattro squadre classificate sopra la Samp, quelle in lotta per l’Europa League, hanno subito rispettivamente 46 goal il Torino e la Fiorentina, 39 goal l’Atalanta e 42 il Milan.
Nonostante questi numeri preoccupanti, Giampaolo è riuscito a dare ai suoi uomini un’impronta ben precisa. Lo stadio di casa si è dimostrato un fortino difficilmente espugnabile per le squadre avversarie. Nella speciale classifica dei punti realizzati tra le mura casalinghe, la Sampdoria si classifica infatti terza dietro Juventus e Napoli, con la bellezza di 39 punti sui 54 totali.
Inversamente, fuori casa è allarmante l’andamento. Solo 15 punti realizzati, con una media da piena zona retrocessione. Il fattore campo è sì importante nel calcio, ma è necessario sapersi battere anche fuori, soprattutto se l’obbiettivo non è una comoda salvezza o una posizione di metà classifica.
La società dovrà dare al tecnico uomini esperti, in grado di portare personalità alla rosa e infondere fiducia ai giovani. Inoltre, sarà importante non privarsi di talenti molto interessanti in prospettiva come Torreira e Kownacki.
Alla stagione dei blucerchiati diamo un 5.5, premiando la prima parte di stagione ma non dimenticando il tracollo della seconda.

