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Juve-Hellas Verona, la passerella scudetto e il saluto a Gigi

All’Allianz Stadium va in scena la festa per lo storico settimo tricolore consecutivo. Oltre ai festeggiamenti ci sarà l’addio a Gianluigi Buffon, dopo 17 stagioni e 655 presenze in bianconero. Ai saluti anche Lichtsteiner.

Per il popolo juventino oggi è una giornata indimenticabile e piena di emozioni. All’euforia per la conquista dello scudetto si mischiano le lacrime per il saluto ad una leggenda come Gigi Buffon. Giovedì è arrivata l’ufficialità di quello che ormai tutti sapevano: col Verona sarà l’ultima partita di Buffon con la maglia che lui stesso ha definito “una seconda pelle”. L’addio di Gigi alla Juventus è certo, ma non è ancora chiaro se smetterà di giocare ed appenderà i guantoni al chiodo oppure proverà un’ultima esperienza all’estero, accettando una delle tante “proposte interessanti” che ha ricevuto.

Spesso si dice che nel calcio moderno non esistono più le bandiere, i giocatori indissolubilmente legati ad un club. Buffon è l’eccezione che conferma la regola. Il portierone della Juve ha difeso la stessa porta per ben 17 anni, facendo innamorare tre generazioni di tifosi e raggiungendo il secondo posto nella classifica delle presenze in bianconero con 655 gettoni. Gigi ha segnato un’epoca, un’epoca piena di emozioni dalla retrocessione in B post Calciopoli fino a questi sette anni pieni di record e soddisfazioni, passando per 3 finali di Champions League. In tanti dicono che queste finali, ed il Pallone d’oro che probabilmente sarebbe arrivato di conseguenza, siano l’unico rimpianto di Buffon, ma la verità è che una carriera come la sua non ha spazio per i rimpianti. Una carriera in cui il Numero 1 più famoso, e per più di un decennio anche più forte, del mondo ha alzato al cielo una Coppa del Mondo e 10 scudetti (record assoluto, nessuno ha mai vinto così tanto in Italia). Nonostante questo Buffon ha detto che la soddisfazione più grande per lui è essere stato sempre considerato “uno da Juve, uno della Juve”.

Quello di Buffon, però, non sarà l’unico addio dlla partita di oggi. A lasciare la Juventus saranno sicuramente anche i terzini Lichtsteiner e Asamoah. Entrambi non hanno rinnovato il contratto in scadenza e il ghanese già ha trovato l’accordo con l’Inter. Lo svizzero fa parte dello “zoccolo duro” bianconero, infatti è uno dei 5 giocatori ad aver alzato al cielo i 7 scudetti delle Ere Conte e Allegri (insieme a Buffon appunto, Barzagli, Chiellini e Marchisio). Sicuramente non sarà una partita come le altre neanche per lui, che segnò nel 2011 il primo gol nel nuovo stadio, nel giorno del suo esordio con la maglia della Juve. Ovviamente tutti i riflettori saranno puntati su Buffon, ma il pubblico dell’Allianz Stadium farà un doveroso tributo anche al suo amato terzino.

Piercarlo Cao

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