E’ notizia di ieri il rinnovo dell’accordo intervenuto fra Lega Calcio e la Rai per la trasmissione delle partite della Tim Cup e della Supercoppa Italiana dal 2018 al 2021, per una cifra intorno ai 35,5 milioni di euro a stagione.
Colpaccio quello messo a segno dalla Lega Calcio: è riuscita a spuntare un clamoroso più 61% rispetto all’accordo tuttora in essere e che andava a scadenza.
Quale è il motivo di questa imprevedibile impennata del prezzo?
Non si può certamente pensare che il valore del calcio italiano sia cresciuto del 61% : anzi, se si esaminano i dati dell’ultimo triennio probabilmente il valore è diminuito rispetto al calcio di altre grandi nazioni europee.
Probabilmente è il valore della Coppa Italia che prima era troppo basso.
Altro fattore da non trascurare è il valore del calcio trasmesso in chiaro e non sulle pay tv a pagamento.
Negli ultimi anni,in pratica, in chiaro si è visto poco e niente e lo spettatore si era disabituato a vedere il calcioin chiaro, considerandolo come uno spettacolo scadente o di minore importanza visto che non si doveva pagare per vedere.
Quest’anno, invece, Mediaset ha sdoganato questo concetto: trasmettendo le partite più importanti della Champions League e macinando grandissimi ascolti si è avuto anche un grande ritorno commerciale ed emotivo del calcio in chiaro.
E ora si prevede il pienone con i Mondiali di Russia trasmessi sempre in chiaro.
Visto che la somma di Coppa Italia per 35,5 milioni, diritti per l’estero per ben370 milioni, e dei soldi che ancora dovranno arrivare da Sky o Mediapro per il prossimo triennio di campionato ma che già si pensa che la cifra possa giungere fino a 1.500,00 di euro c’è da domandarsi quanto valga davvero il prodotto calcio italico.
Nel 1993 l’allora Telepiù iniziò a trasmettere i posticipi di A e per quel servizio pagava 44,8 miliardi di lire l’anno, mentre la Rai per Coppa Italia e highlights del campionato ne pagava 135.

Rapportando il valore del denaro dal 1983 a oggi 180 miliardi equivalgono a circa 150 milioni di euro, e quindi i ricavi televisivi sono stati pagati dieci volte tanto nonostante, come prima detto, probabilmente – anzi certamente se rapportato al valore del calcio italiano degli anni 90 – la qualità del prodotto si sia impennata al ribasso.
Gli appassionati di calcio forse non saranno tanto contenti del prodotto che pagano alle pay tv – a caro prezzo – e certamente farà loro piacere il ritorno del calcio in chiaro ma di sicuro in Lega Calcio c’è chi si sfrega le mani.

