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editoriali

Napoli: dove sono finiti i gol? Nel girone di ritorno crollo vertiginoso di reti

Il Napoli ieri ha terminato l’incontro a reti inviolate contro il Milan e l’errore sotto porta al 93° di Milik rischia di pesare come un macigno sulla via dello scudetto, diventata ora pià impervia dopo la vittoria della Juventus sulla Sampdoria per 3-0.

La squadra partenopea è alle prese con una stranissima involuzione sotto porta.

Il Napoli, infatti, negli ultimi 4 anni ha sforato quota 100 goal a stagione due volte con Benitez in panchina e due volte anche con Sarri ma ora, sempre con quest’ultimo in panca, si è scoperta incredibilmente asfittica sottoporta.

Ieri è stata la sesta partita stagionale in cui il Napoli non ha segnato.

Che cosa è successo tra la fine del girone di andata e il ritorno?

Innanzi tutto il calo di Mertens: dai 34 gol dello scorso anno alla metà segnati quest’anno e non segna da cinque giornate ed il giocatore sembra attanagliato da una involuzione tecnica abbastanza evidente.

Ovviamente, quest’anno è più controllato dalle difese avversarie e se non trova la giocata strordinaria difficilmente va in porta come in passato.

Poi ci sono i suoi compagni di reparto: Insigne e Callejon.

Lo spagnolo continua a essere determinante negli schemi offensivi di Sarri ma la porta non la prende più.

Anche lui soffre la maggiore marcatura degli avversari e non gli è quasi mai più permesso di trovarsi smarcato a due passi dal portiere avversario come gli capitava lo scorso anno.

Insigne, invece, è di gran lunga il migliore del reparto offensivo ma sembra accusare la sindrome “Del Piero”: tenta sempre il tiro a giro sul palo lontano del portiere dopo il primo dribbling.

A volte – poche – gli riesce ma moltissime altre volte no anche perchè i difensori avversari lo portano quasi sempre fuori traiettoria di tiro perfetto.

Infine il gioco di squadra : in pratica tutti gli avversari del Napoli hanno capito come giocare contro Sarri.

E’ sufficiente coprire la zona centrale davanti l’area di rigore per costringere i partenopei a giocare sulle fasce e crossare e li le difese hanno buon gioco sui piccoli attaccanti azzurri.

A centrocampo allan e Jorginho sono due mediani incontristi e il solo Hamsik non pare avere più il guizzo dell’ultimo passaggio in verticale o il tiro in porta che spaccava le partite.

Sarri dovrà inventare qualcosa altrimenti i lo straordinario ciclo Napoli a fine stagione inevitabilmente dovrà considerarsi concluso.

 

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