Di nuovo l’Italia, nella speranza che qualcosa questa volta possa cambiare davvero. L’addio burrascoso di Luciano Spalletti ha lasciato qualche strascico, ma sembra già in archivio con il ricordo negativo di Euro 2024 e soltanto qualche sparuta buona partita in memoria. È trascorso circa un anno da quell’esperienza, una stagione nella quale sono cambiate tante cose, al termine della quale i vertici azzurri hanno investitoGennaro Gattuso della responsabilità di Commissario Tecnico.
Un lavoro che l’ex Milan e Napoli ha accettato con la solita grinta, presentandosi ai raduni delle squadre, parlando telefonicamente con molti calciatori e stilando una lista di convocati che ha suscitato pareri globalmente concordi. Scopriamo quali sono i temiprincipali di Italia-Estonia, sfida valida per il percorso di qualificazione ai Mondiali del 2026.
Un esordio a rincorrere. Il ridimensionamento e il ruolo ora di sfavorita per raggiungere il primo posto è l’attualità con la quale dovrà confrontarsi subito il nuovo CT. La Norvegia, 4 vittorie su 4 tra cui il 3-0 inflitto proprio agli azzurri, è la selezione dominante del girone. Provare a lottare per la prima piazza significherebbe oggi vincere tutte le gare in calendario e sperare in un passo falso di Haaland e compagni. La strada è lunga e gli ostacoli possono sempre comparire a sorpresa.
Le convocazioni sono state fatte sul principio di difendere a quattro (Gennaro Gattuso). Il primo cambio sensibile riguarderà la linea difensiva. Se anni fa era stato agognato il passaggio al sistema di gioco a tre per aiutare i calciatori ad agire nelle posizioni preferite, ora tra le poche certezze della nuova guida tecnica figura una nuova modifica. L’Italia di Gennaro Gattuso opererà con la difesa a quattro, con Dimarco e Di Lorenzo quasi sicuri terzini titolari, e Bastoni e Calafiori fra i candidati principali a comporre la coppia centrale.
I dubbi riguardo la formazione che affronterà l’Estonia nel primo dei due impegni sono diversi. Gianluigi Donnarumma è il capitano e inamovibile portiere della Nazionale, mentre rispettivamente a destra e a sinistra i titolari saranno Giovanni Di Lorenzo e Federico Dimarco. A comandare la difesa ci sarà Alessandro Bastoni, accompagnato o da Riccardo Calafiori o da Gianluca Mancini, nell’opzione in cui Gattuso optasse per un centrale di piede destro. In mediana non si toccano Nicolò Barella e Sandro Tonali come mezzali, con Manuel Locatelli in vantaggio su Nicolò Rovella nella posizione di regista arretrato. Da ala sinistra agirà Mattia Zaccagni con uno tra Riccardo Orsolini e Matteo Politano sull’altro versante; la prima punta, recepita la notizia del leggero infortunio di Scamacca (ha lasciato il ritiro), porta a un ballottaggio Moise Kean-Mateo Retegui.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

