Reduce da un problema agli adduttori che l’aveva costretto a saltare tre partite il laterale portoghese è stato costretto a chiedere la sostituzione appena iniziati i supplementari
Marco Baroni l’ha consolato al momento del cambio, ha abbracciato un calciatore che in autunno faceva fuoco e fiamme ma poi è entrato in una spirale di infortuni da cui non sembra più riuscire e uscirne. “Nuno è uscito piangendo, io ho cercato di tranquillizzarlo, di consolarlo, lo stadio lo ha acclamato perché è un giocatore importante. L’infortunio è una situazione in cui un giocatore va in grande difficoltà. Ci dispiace perché abbiamo sprecato anche un doppio cambio nel ruolo. Ma al di là di questo l’importante è recuperare il giocatore, recuperare la squadra perché hanno dato tutto”, ha dichiarato Baroni al termine del match.
Da quando è stato acquistato il laterale oggi ancora di proprietà dell’Arsenal ha rimediato sei infortuni, ieri il settimo. Continui stop che l’hanno costretto a saltare una quindicina di partite e che hanno offuscato una prima parte di stagione in cui è stato per distacco il miglior terzino sinistro della Serie A. In due mesi, tra il 31 agosto e il 31 ottobre, il calciatore classe 2000 ha fornito ai suoi compagni nove assist vincenti. Numeri clamorosi che portarono Claudio Lotito a esprimersi così sul suo valore: “Non lo vendo nemmeno per 70 milioni. Abbiamo sbaragliato una concorrenza foltissima delle big su Tavares”.
Ma oggi quanto vale? Difficile dirlo. L’unica certezza è che la Lazio lo riscatterà, che verserà nelle casse dell’Arsenal i sei milioni di euro necessari per acquistarlo a titolo definitivo. Però per il resto è tutto un grosso punto interrogativo. Altro che 70 milioni: anche la metà potrebbero bastare per convincere la Lazio a cedere un calciatore forte ma fragile. Un terzino potenzialmente devastante frenato però da continue noie muscolari.
(Fonte Tuttomercatoweb)

