Domani sera il Milan affronterà lo Slovan ultimo in classifica con zero punti
Poi la Stella Rossa a San Siro l’11 dicembre, il Girona sempre al Meazza il 22 gennaio e la trasferta proprio contro i croati del 29. Quattro partite da 12 punti, che spedirebbero i rossoneri a quota 18 in piena Top Eight e con il pass per gli ottavi in tasca senza passare dalla tagliola dei playoff. Sulla carta, se non tutto facile, quanto meno tutto molto alla portata, sempre che il Milan faccia il Milan e in campo non ci finiscano le controfigure dei vari Leao e Theo, Maignan e Reijnders, Pulisic o Morata.
Morata, appunto. A Bratislava lo spagnolo non ci sarà causa squalifica e al suo posto dovrebbe giocare Abraham. Niente che possa creare grandi ansie, visto l’avversario, e un modo per mettere minuti nelle gambe dell’ex Roma. Serve un salto di qualità deciso, dall’attacco alla difesa, cercando un equilibrio che eviti le “scelte” della sfida con la Juve. Proteggersi dietro, per dirla diversamente, non deve portare a non essere incisivi davanti. Specie in Europa, dove tutti provano a vincere senza paura e persino lo Slovan può pensare di dare una spolverata decisa al proprio pedrigree battendo una prestigiosa avversaria.
Anche perché, se da una parte la strada per l’Europa dei grandi è sulla carta libera da ostacoli, dall’altra la rincorsa a un posto Champions in campionato oggi è niente più di una chimera, visto il distacco dalle prime, il numero di avversarie davanti e la qualità del gioco espresso dalle underdog del nostro campionato, Lazio e Fiorentina. Insomma, visto che uno dei maggiori problemi è la continuità di rendimento, passare davanti a Lazio e Fiorentina, come Napoli, Inter, Atalanta e Juventus non sarà facile affatto. Logico, quindi, cercare gloria altrove.
(Fonte Sportmediaset)

