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Pasquale La Ragione a MDC:”Ecco come nasce la mia esperienza da giornalista. Il Milan manterrà il secondo posto fino alla fine”

Pasquale La Ragione, giornalista e direttore di MilanLive.it, è intervenuto ai nostri microfoni per approfondire vari temi che stanno attraversando gli ultimi step del campionato di serie A. Abbiamo analizzato con lui il percorso fatto dal Milan, alla crisi ormai certificata della Juventus, passando anche per contenuti strettamente più personali come la sua esperienza da giornalista. Di seguito l’intervista completa:

Come nasce la tua passione per il giornalismo?

“Nasce un po’ per caso, in realtà. Prima di iniziare non avevo mai pensato di intraprendere questo percorso, fino a quando non mi si presenta un’opportunità grazie ad un amico. L’ho colta a 17 anni, oggi ne ho quasi 30. Ed è stato bellissimo. Con alti e bassi, ma bellissimo”.

Qual è stata la tua prima esperienza in TV?

“In realtà la mia prima esperienza in TV è arrivata solo qualche tempo fa quando ho iniziato alcune ospitate a Telelombardia, nel programma “Alta Quota” di TopCalcio. Prima di allora ero stato soltanto in diretta Twitch. Mi sta piacendo molto, mi diverte”.

Adesso cambiamo sponda e affrontiamo i temi d’attualità legati al nostro campionato, ormai al gong finale di questa stagione.

Con te vorremmo iniziare analizzando la stagione del Milan che si conferma anche quest anno tra le primissime realtà del nostro calcio. Il calciomercato della passata stagione si è rivelato l’asso nella manica della dirigenza, con acquisti mirati, giovani e di livello. Pensi che Pioli riuscirà a mantenere il secondo posto da qui alla fine del campionato?

“Ci riuscirà senza alcun dubbio. Il Milan chiuderà al secondo posto rispettando quello che è il suo ruolo in questa Serie A per qualità della rosa. E poteva fare ancora meglio. Ha perso troppi punti fra settembre e dicembre, a causa di molti fattori. Uscire così presto dalla lotta Scudetto, cioè già a fine 2023, è stata una delusione”.

Adesso dedichiamo spazio agli altri temi, soffermandoci sull’insaziabile Inter di Inzaghi, che ha ormai archiviato la vittoria del torneo, anche se non c’è ancora la matematica certezza. Pensi che questo risultato derivi solo dai meriti dei nerazzurri?

“Assolutamente sì, l’Inter sta facendo un percorso straordinario, molto simile a quello del Napoli l’anno scorso. I meriti sono di tutte le componenti, ma mi sento di dare qualche punto di percentuale in più a Simone Inzaghi. Che, nonostante le cessioni importanti, è riuscito a mantenere altissimo il livello di qualità di gioco della sua squadra, valorizzando tutto quello che gli è stato messo a disposizione. Lavoro eccellente e Scudetto stra meritato”.

Dando un occhio di riguardo in casa Juventus, consideri un’annata positiva dopo i tanti cambiamenti? E il ciclo 2.0 di Allegri è ormai al tramonto?

“La stagione della Juve non può essere positiva per quello che sta succedendo negli ultimi mesi. Inaccettabile raccogliere così pochi punti, non avere un’idea di calcio e svalutare tutto il buonissimo materiale tecnico che ha. Il ciclo Allegri mi auguro sia finito per i tifosi della Juve: un club come quello bianconero si merita molto di più”.

Adesso menzioniamo la vera rivelazione del campionato, ovvero la favola del Bologna di Thiago Motta. Può davvero mantenere da qui alla fine del campionato il 4^ posto che vale la Champions?

“Può farcela e sono sicuro che ce la farà. Per quanto visto per tutta la stagione, il Bologna merita tutto ciò che sta raccogliendo. E siccome io credo molto nella meritocrazia, penso che alla fine riuscirà in questa impresa. Solo applausi per Thiago Motta e per quello che ha costruito: a mio modo di vedere i rossoblu sono fra le migliori squadre d’Europa per qualità di gioco abbinata ai risultati”.’

La Roma ha deciso di cambiare volto affidandosi a una bandiera come Daniele De Rossi. Pensi che anche il prossimo anno i Friedkin lo confermino? O valuterà offerte da altre piazze?

“Per quanto visto in questi mesi De Rossi merita di essere confermato. Ha raccolto tantissimi punti e ha cambiato volto ad una squadra che sembrava moribonda. Mi auguro che la Roma gli dia la possibilità di preparare la stagione nuova, di scegliere i giocatori giusti e aprire un nuovo percorso. Oltre alle sue idee di calcio, mi piace tantissimo anche la sua comunicazione. Merita tutto il meglio”.

Per quanto riguarda la zona retrocessione, troviamo una lotta molto avvincente col punto interrogativo fino alla fine. Chi sono le tre squadre maggiormente destinate alla serie B?

“Io punterei su Salernitana, Empoli e Frosinone. Il Sassuolo ha una rosa troppo più forte rispetto alle altre e penso che alla fine ne uscirà. Tiferò però fino alla fine per la permanenza in Serie A del Frosinone, che da inizio anno gioca un calcio di grande livello con giocatori giovani e un allenatore da sempre molto sottovalutato. I ciociari meriterebbero di restare in Serie A rispetto ad un Sassuolo che ha avuto una gestione tecnica disastrosa”.

In ottica Europa e Conference League, chi tra le realtá del campionato come Torino, Fiorentina o Monza può staccare il pass per queste competizioni?

“Difficile rispondere adesso perché la qualificazione in Europa e Conference League dipenderà da molti fattori, come ad esempio il quinto posto in Champions e la vittoria della Coppa Italia. In ogni caso, mi auguro che la Fiorentina possa vincere la Conference League e così lasciare uno slot ad un’altra squadra, magari il Torino”.

E con questo tema concludiamo qui la nostra intervista. Grazie per la tua disponibilità offerta e ti auguriamo le migliori fortune per il proseguio della tua carriera.

L’intervista è stata realizzata a cura di Alessandro Bertolino.

Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

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