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La Lazio gela la Juve all’ultimo secondo con Marusic: per Allegri adesso è notte fonda

La prima partita della Lazio sotto la guida di Igor Tudor termina in trionfo. I biancocelesti ci provano di più e all’ultimo respiro riescono a piegare la Juventus: Marusic, al 93′, fa esplodere l’Olimpico e regala tre punti di vitale importanza alla sua squadra. Per i bianconeri altro passo falso e solo 7 punti conquistati negli ultimi 9 match.


Grande pressing della Lazio in avvio. La squadra capitolina sembra avere le idee chiare soprattutto nelle transizioni, mentre gli avversari faticano a trovare spazi. Allegri sistema i bianconeri con il 4-3-3, con Cambiaso e Chiesa esterni offensivi e il redivivo De Sciglio nella posizione di terzino sinistro. Il tecnico croato invece vara la difesa a tre: c’è Felipe Anderson largo a destra, Kamada in mezzo e Castellanos preferito a Immobile davanti.

Tra i più attivi c’è proprio Kamada: il giapponese, schierato dal primo minuto al posto di Vecino, prima ci prova da fuori area, poi non sfrutta un disimpegno sbagliato di Szczesny, che aveva lasciato la porta sguarnita. Due le occasioni importanti nel primo tempo, una per parte: Castellanos non sfrutta la magia di Anderson e tira sull’esterno della rete da buona posizione, Mandas salva sul diagonale insidioso di Chiesa, tra i più attivi soprattutto nella parte finale della frazione.

Allegri cambia nuovamente le carte a inizio ripresa: dentro Iling e McKennie al posto di De Sciglio e Miretti, la Juve torna all’antico e al 3-5-2. Risultato? Subito un pericolo: da quinto a quinto, Iling trova Cambiaso ma Mandas è ancora una volta attento. Tudor capisce le difficoltà dei suoi e prova a dare freschezza all’attacco: entrano Immobile e Isaksen al posto di Castellanos e Pedro. 

L’equilibrio regna sovrano: Juve più compatta, la Lazio gestisce il possesso ma non punge. Marusic sfrutta un bel movimento di Immobile e conclude da buona posizione, la deviazione di Bremer evita guai grossi agli ospiti. Ci provano anche i neo-entrati Vecino e Luis Alberto, poi il guizzo decisivo lo trova Marusic al 93′, sfruttando il buco del giovane Sekulov. La Juve non si rialza nemmeno dopo la sosta.

Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

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