Niccolò Zaniolo si racconta in una lunga intervista al Corriere dello Sport. Di seguito le parole del trequartista dell’Aston Villa e della sua volontà di tornare in Italia.
ASTON VILLA E EMERY – «Ti confesso che probabilmente meriterei più spazio. Ma proprio per questo posso descriverti l’allenatore con maggiore obiettività: è uno dei più bravi in circolazione, mi sta migliorando sotto tutti gli aspetti. Lo metto sul piano di Guardiola, Klopp e Mourinho».
ESONERO MOURINHO E DE ROSSI– «Non so cosa dire, non me lo aspettavo e mi dispiace per Mourinho. Ma non conoscendo la situazione dall’interno non posso commentare. Se mi domandi di De Rossi ti dico che non mi sorprende affatto il suo inizio. Daniele era allenatore già quando giocava. Un capitano pazzesco per me».
ADDIO ROMA E E TENSIONI CON PELLEGRINI E MANCINI – «Semplice. È stata una grande storia. Ho amato tanto e sono stato ricambiato. Ma le cose nel calcio come nella vita finiscono.
Quando è così è meglio separarsi, pur conservando il ricordo nel cuore. Mancini e Pellegrini? Non è successo niente di particolare. La verità è che qualcosa si era interrotto nel feeling con la Roma e abbiamo deciso di comune accordo che non avesse senso trascinare la questione».
ADATTAMENTO ALLA PREMIER – «Sì, ho giocato meno del previsto. Ma penso che un periodo di adattamento a un calcio e a un Paese diversi sia fisiologico. Quando sono arrivato in Inghilterra nemmeno parlavo la lingua. È difficile ambientarsi, anche perché tanti dei miei compagni sono sposati e ho passato molto tempo da solo».
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

