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Serie B, due panchine saltate, altre due a rischio: Castori ad Ascoli, Maran a Brescia, Pisa e Spezia decidono…

Ad Ascoli il direttore sportivo Marco Valentini e l’allenatore: William Viali hanno pagato le problematiche di uno spogliatoio spigoloso e le teorie dei consulenti del patron Massimo Pulcinelli

Certo, la classifica è precaria e la piazza in subbuglio, quindi dopo la sconfitta interna con il Como s’è deciso per il cambio di allenatore. Per andare sul sicuro. Il nuovo d.s. Marco Giannitti ha fatto la stessa scelta dell’estate 2022, quando al Perugia portò Fabrizio Castori. Stavolta l’ha fatto felice perché Castori è marchigiano e si è sempre detto tifoso dell’Ascoli, allenato già nel 2010-11 in condizioni analoghe: arrivato dopo 12 giornate con la squadra ultima, ottenne la salvezza nonostante un -6 in classifica. Castori è arrivato ad Ascoli ieri sera e ha firmato fino a giugno. con rinnovo automatico in caso di raggiungimento dei playoff.

Anche per Rolando Maran si tratta di un ritorno al Brescia. Dopo l’esonero di Daniele Gastaldello, il dietrofront con Stefano Vecchi e la partita (0-3 con la Cremonese) persa con Luca Belingheri (promosso ad interim dalla Primavera), il solito Massimo Cellino ha rotto gli indugi. Non ha annunciato Maran ieri solo perché… era il 13, ma il club lo farà oggi: accordo fino a giugno con rinnovo automatico in caso di salvezza. E domani primo allenamento. Cellino lo lascerà tranquillo? Risposta scontata, ma Maran ha le spalle larghe. Proprio a Brescia – ma con Gino Corioni presidente – a inizio carriera aveva incassato un esonero beffa. Era il 2006, il Brescia era quinto e in corsa per la A e aveva appena vinto 3-0 col Pescara, ma Corioni volle a tutti i costi Zdenek Zeman e non riuscì nemmeno a fare i playoff. Maran è però rimasto legato a Brescia, oggi vive a Desenzano e riparte dalla B dopo la deludente esperienza di Pisa, durata solo 6 giornate (senza vittoria). Ieri il tecnico è tornato in Toscana per risolvere il contratto e alla ripresa farà la stessa strada. Perché il destino beffardo ha voluto che il suo nuovo debutto con il Brescia fosse proprio a Pisa. 

Lunghe riflessioni infine sono ancora allo Spezia, e ancora nessuna decisione ufficiale. L’esonero di Max Alvini è solo virtuale anche se viene dato per scontato. La piazza, anche dopo il risicato 2-2 con la Ternana, se l’è presa con i manager Stefano Melissano ed Eduardo Macia, oltre che con i giocatori: ieri è stata anche imbrattata con la vernice l’auto di Verde, come ha denunciato la moglie sui social. Non con il tecnico, che comunque paga soprattutto per il terzultimo posto, con una sola vittoria.

A chi tocca adesso? La società ha cominciato i suoi sondaggi. Ha anche pensato a Moreno Longo, fresco di esonero-shock, ma l’ex del Como non se l’è sentita di tornare subito in pista in una situazione così complessa. Il nome caldo è quello di Luca D’Angelo, che ha dato la disponibilità, ma non sono stati programmati incontri anche perché si attende ancora un cenno dai Platek. Alternative? Peppe Iachini, Alfredo Aglietti e Fabio Liverani. Si vuole riflettere bene, allo Spezia: sbagliare scelta adesso potrebbe essere fatale.

(Fonte Gazzetta.it)

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