Lo Special One del derby capitolino si chiama Maurizio Sarri, alla terza vittoria su quattro incroci con José Mourinho e primo allenatore a infliggere la sconfitta al portoghese nella stracittadina del girone di andata e in quella di ritorno. Quella del 6 novembre era finita 1-0, con gol di Felipe Anderson favorito da una paperissima di Ibanez, quella di ieri pure e il difensore brasiliano è stato ancora una volta protagonista in negativo, questa volta con un’espulsione arrivata già nel primo tempo. Il primo giallo all’8’ per un’entrata inutilmente ruvida su Felipe Anderson e il secondo al 32’, su Milinkovic-Savic, dopo aver controllato male un pallone nella metà campo avversario. Due ammonizioni prese a cinquanta metri da Rui Patricio.
Con il vantaggio numerico, la Lazio ha accentuato il piano di gioco srotolato fin dal primo minuto: attaccare la fascia destra della Roma con Zaccagni, il migliore in campo, e con le sovrapposizioni di Hysaj. Zalewski è stato saltato praticamente a ogni azione, Mancini ha aiutato poco. La Roma, in inferiorità numerica, ha abbassato Cristante tra i centrali difensivi e provato a resistere con un 5-3-1 per chiudere gli spazi. Belotti, cercato sempre e solo con la palla lunga anche in 11 contro 11, è sembrato sempre più un’anima in pena e Dybala, costretto a una fase difensiva che conosce e ama poco, è stato sostituito nell’intervallo per rimettere un difensore in più (Llorente).
La Lazio si è impadronita del campo nella ripresa. Luis Alberto è salito di tono (tre tiri consecutivi, uno ha costretto Rui Patricio a un difficile intervento) e Zaccagni ha concretizzato il suo dominio su Zalewski bruciandolo ancora una volta in occasione del gol, che alla fine è risultato decisivo. La Roma ha reagito con la forza della disperazione, ma il pareggio in mischia (autogol di Casale) è stato annullato dalla Var per un fuorigioco di Smalling. La Lazio ha sfiorato il 2-0 — salvataggio miracoloso di Llorente — ma poi si è fatta prendere dalla paura e si è fatta attaccare nel finale. La Roma, però, non ha avuto vere occasioni e la partita si è chiusa con il risultato più logico.
La Lazio vola a quota 52, la Roma resta ancorata a 47. Tra le due squadre adesso c’è un fossato di 5 punti (quasi 6 visto il doppio confronto diretto). Il futuro della Roma, arrivata all’ottava sconfitta in campionato e alla terza nelle ultime quattro giornate (Cremonese, Sassuolo e Lazio, con la sola eccezione del successo contro la Juve), è ormai legato a un difficilissimo successo in Europa League. La Lazio è vicinissima al traguardo, Sarri l’ha fatta crescere più di quanto Mourinho abbia fatto con la Roma.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

