L’episodio degli scontri avvenuti domenica scorsa sull’A1 è solo l’ultimo di una lunga serie orchestrati contro i tifosi della Roma, in nome di un accordo che unisce ultras anche all’estero per vendicare la morte di Ciro Esposito, tifoso del Napoli, avvenuta otto anni fa
Patto europeo per picchiare i romanisti e vendicare Esposito: questa è la ricostruzione che fa il Corriere della Sera sugli scontri tra ultras di Napoli e Roma avvenuti domenica scorsa sull’A1, all’altezza dell’area di servizio di Badia al Pino, dove morì Gabriele Sandri. Alla base un “patto di vendetta” siglato dai tifosi del Napoli con ultras da tutta Europa: “Ogni parola è vana, se occasione ci sarà non avremo pietà”.
Il primo episodio il 22 novembre di nove anni fa: duecento tifosi dell’Atalanta cercarono di assalire un pullman di romanisti, nove furono arrestati. A Napoli qualche giorno dopo comparvero murales con scritto “Fuori Bergamo dalle galere”- Perfino la curva del Psg avrebbe cacciato chi sosteneva i romanisti: “Se si picchia un romanista nessuno viene lasciato solo”. Sullo stesso piano anche le tifoserie di Monaco 1860 e Borussia Dortmund in Germania, e della Stella Rossa di Belgrado in Serbia.
Intanto nuovi sviluppi sulla vicenda di domenica dove sono avvenuti gli scontri. Sono 180 le persone riprese dalla telecamera di videosorveglianza dell’area di servizio di Badia al Pino dove domenica è andato in scena lo scontro tra tifosi romanisti e napoletani con bastoni e spranghe. Quattro persone sono state già arrestate, tra loro c’è anche il volto storico della Curva Sud giallorossa Martino Di Tosto, ferito a una coscia e portato al Pronto Soccorso di Arezzo dove è stato fatto un processo per direttissima con l’accusa di rissa aggravata.
Gli investigatori stanno esaminando le immagini per individuare altre persone che hanno partecipato agli scontri. La questura di Arezzo sapeva che i tifosi delle due squadre avrebbero potuto incrociarsi in autostrada e per questo hanno piazzato diversi agenti nelle varie aree di servizio sull’Autostrada del Sole. La sosta dei napoletani e il rallentamento dei romanisti erano stati anticipati dalle chat proprio per incontrarsi e cercare lo scontro; il blocco dell’autostrada ha evitato delle conseguenze peggiori. Sui social intanto sono spuntati alcuni messaggi audio che parlano di altri feriti: “Gerry è tutto spaccato, l’hanno portato al pronto soccorso. A un altro hanno rotto gambe e braccia”.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

