Incantesimo spezzato in una serata, la più buia per il Napoli è proprio quella del nuovo anno, che augura nel peggiore dei modi con il bottino di vittorie totalizzato e infranto per mano delle gesta dell’Inter. Proprio i nerazzurri hanno riaperto così i discorsi in ottica scudetto, facendo decentrare tutte le big all’interno di un circolo di pochi punti dopo che il Napoli ha perso terreno, e le varie blasonate Juve, Milan ecc… non possono che ringraziare gli uomini di Inzaghi.
Per ragioni divine la lotta scudetto non poteva chiudersi già ad inizio 2023 e quindi meglio che sia stata l’Inter a battere gli azzurri in modo tale che ci siamo tolti questo pensiero e nessuno può più lamentarsi che almeno una milanese non abbia battuto la capolista. Certo che i gufi erano tantissimi. Non solo i colleghi tecnici erano contro il buon Spalletti. Un bel gruppo di opinionisti si era sbilanciato non poco a favore di Simone Inzaghi. Ma come è giusto che sia.
Ma chi è questo Napoli che deve continuare a stupire? Ma come si sono permessi Di Lorenzo e compagni di fare questo sgarbo al popolo pallonaro dello Stivale? Assurdo. Si resta basiti di fronte a certe affermazioni. Ma si sa che la pletora dei lecchini è bella folta. Certo è che Lucianone ci ha messo del suo per far esultare tutti. È sbarcato al Meazza andando sempre ad attaccare con nove giocatori e per forza di cose è stato punito dal gioco all’italiana di Inzaghi. Forse se il toscano avesse pensato anche al risultato di pareggio le cose sarebbero finite diversamente. Ma a quanto pare non è nelle sue corde. Ed è stato punito.
Il ciuccio, però, è ferito ma non è morto. Il primo posto resta blindato anche se qualcosa ora si muove, col Milan che si avvicina a -5. Ma si deve ripartire alla grande domenica in casa della Sampdoria. A Marassi bisogna che il Napoli torni ad essere quello che fino al 12 novembre ha dominato in lungo ed in largo. Basta timidezze o un inutile tiki taka che neanche in Spagna si porta più. Se gioca Osimhen servono gli spazi altrimenti il povero Victor non sa esprimersi. E poi deve giocare chi sta meglio. Non chi sta benino. Spalletti ha capito la lezione e siccome vuole far impazzire la piazza sarebbe il caso che con la Sampdoria faccia rivedere il vero Napoli.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

