Paulo Dybala sorride. O almeno ci prova. La parola chiave è ottimismo, con l’occhio puntato al Mondiale in Qatar. La Roma non lo rivedrà fino al 2023, ma l’argentino si è già messo al lavoro per anticipare il rientro rispetto ai tempi stabiliti.
LA CURA – Dopo un consulto con lo staff giallorosso, l’argentino ha deciso di curarsi con i fattori di crescita, una procedura usata in passato già da altri sportivi tra i quali anche Rafael Nadal. La cura è quella del Prp (Plasma ricco di piastrine), un trattamento multidisciplinare capace di stimolare la rigenerazione dei tessuti. Il paziente si deve sottoporre a un prelievo dal quale si isola un volume di plasma sanguigno autologo, con più piastrine rispetto alla normale quantità; il Prp rilascia fattori di crescita che promuovono la rigenerazione di tessuti. Dybala ha già iniziato questo trattamento, e dovrà eseguirlo una volta a settimana per quattro settimane.
Col Mondiale nel mirino, nel frattempo Paulo ha ricominciato a fare fisioterapia due volte al giorno a Trigoria, e tra una poco meno di un mese potrà iniziare anche la riatletizzazione. L’intenzione del ct dell’Argentina Scaloni è quella di inserirlo nell’elenco delle pre-convocazioni; poi, più avanti, si capiranno le condizioni del giocatore per vedere se è pronto ad andare in Qatar. Lo staff della nazionale è in contatto costante con il giocatore, chi lo sente quotidianamente è l’ex difensore e braccio destro del ct Walter Samuel (a Roma ha vinto uno scudetto nel 2001): i due si sentono e si aggiornano per capire che procede il recupero.
Nei prossimi giorni Dybala si sottoporrà a una nuova ecografia, domenica potrebbe essere all’Olimpico per seguire da vicino i compagni nel big match contro il Napoli. Paulo soffre a rimanere lontano dal campo, vorrebbe aiutare la squadra ma sa che questo è il momento di avanzare a piccoli passi. Con cautela, senza rischi. La terapia giusta potrebbe aiutarlo a tornare prima del previsto, la corsa contro il tempo è iniziata.
Sono Alessandro Bertolino, appassionato di calcio sin da piccolo e grandissimo tifoso.

