Non solo Milano.
La via per un ammodernamento degli impianti di Serie A è partita e se la burocrazia non ci si metterà di mezzo altri impianti subiranno profondi mutamenti o saranno addirittura costruiti ex novo.
Oltre la famosa e chiaccherata situazione del Nuovo San Siro per Milan e Inter che ancora deve prendere una direzione chiara, ma per cui ci sono in pista varie alternative, altre città vedranno a breve il loro impianto.
Oltre l’ammodernamento del Franchi a Firenze e il restyling di Bologna, un altro campo storico sta pensando di cambiare pelle
Si tratta del Luigi Ferraris di Genova.
Attualmente lo stadio è in gestione al comune e le due società pagano l’affitto, ma il comune è intenzionato a mutare questa situazione e per parola del sindaco Marco Bucci qualche mese fa c’erano delle novità in arrivo. La possibilità è che il comune ceda l’impianto ad un gestore privato che poi lo affitti alle società che al momento non hanno, soprattutto la Samp, la forza economica per comprarlo.
Inoltre è in progetto anche una ristrutturazione. Da capire i tempi. Prima di una eventuale cessione al privato o dopo. E il tipo di restyling.
Al vaglio sembrano esserci due progetti che mirano, come sempre in questi casi alla valorizzazione degli spazi attigui con realtà commerciali che permettano la vivibilità dell’impianto 7 giorni su 7
Uno dei progetti sarebbe inoltre proprio della medesima società, Populous, che sta gestendo il progetto del nuovo San Siro (la Cattedrale).
Genoa e Sampdoria, sarebbero direttamente coinvolte nel progetto (al momento più il Genoa, la Samp come detto ha altri problemi).
La speranza di tutti è quella che una ritrovata floridità economica delle due squadre genovesi permetta un acquisto congiunto del nuovo impianto, lasciando la possibilità dell’acquisto da parte di un terzo, paventata dal sindaco, come possibilità di ripiego.
Genoa e Samp sperano (e meritano) di giocare in un impianto nuovo, moderno e adeguato alla loro gloria in breve tempo.
chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

