Fanno rumore le parole di Antonio Cassano. Non è la prima volta
Il personaggio ormai è chiaro. Spara bordate, spesso in controtendenza, rispetto all’opinione comune e le condisce con quella sua tipica esuberanza che divide
Insomma parla perchè se ne parli!
La cosa piace, evidentemente, al pubblico, specie quello dei social e di internet, meno magari ai diretti interessati che a volte rispondono
E così è andata anche stavolta. Dopo infatti le frasi su Ronaldo, non all’altezza dei migliori del mondo, quelle su Allegri che deve solo dimettersi, quelle su Ancelotti, che vince solo perche ha una fortuna con la “C” maiuscola, sono arrivate le parole sugli scappati di casa.
Così sono stati infatti definiti, e accumunati, i giocatori della sua Sampdoria che arrivò in Champions League trascinata dal gioiellino di Bari vecchia, e quelli del Napoli di Maradona.
Qualche scappato di casa è così uscito allo scoperto. Se Stankevicius, suo compagno alla Samp tutto sommato l’ha presa morbidamente e ha candidamente ammesso che Antonio era così anche a quei tempi, diceva cose a volte un po’ sopra le righe, ma bisognava dargli il peso che avevano e proseguire, meno bene sembra averla presa Ciro Ferrara.
Che di quel Napoli era una giovane promessa che proprio Maradona cullava per farlo crescere al meglio.
Sui suoi profili ha replicato dicendo al campione barese che evidentemente parla senza conoscere le cose in una lingua che padroneggia poco. In quegli anni il Napoli era tutto fuorchè una squadra di scappati di casa.
Ferrara ricorda come non avesse ancora 5 anni quando lui vinceva il primo scudetto della storia del Napoli e che Diego, non avrebbe mai voluto nel suo spogliatoio un fenomeno come Cassano. Allusione non tanto velata alla tendenza dell Ex Sampdoria a non tutelare i compagni e il gruppo come proprio l’argentino faceva
Di sicuro se per Cassano può essere stata una caduta di stile, molto probabilmente se si valuta la diatriba in like e visualizzazioni molto probabilmente capiremo che Cassano ha fatto bene a dire quello che ha detto. Fa meno bene invece, se quello che ha detto lo pensasse anche davvero
chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

