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Allegri si fa scudo con le assenze. Ha ragione. Ma si sapeva che sarebbe stato cosi

Allegri da qualche giorno è sulla graticola.

La pessima situazione in Champions e la non entusiasmante serie di prestazioni lo mettono al centro del mirino.

Si innervosisce Allegri quando si parla di moduli, di schemi, di possesso palla e di gioco. In parte ha ragione. Sono tutti contesti un po’ aleatori in alcuni casi. Ma di fatto quello che alla Juve manca sembra essere delle certezze in campo e fuori.

Il tecnico livornese ultimamente risponde elencando le assenze e alcune situazioni al contorno che complicano la vita alla Juventus

Ha ragione Max, ma sono tutte cose che si sapevano da mesi. Da prima che iniziasse il campionato.

Ieri Allegri ha detto che la squadra era stata costruita per giocare con Chiesa e Di Maria esterni e Vlahovic in mezzo, con Pogba a fare gioco, ma che adesso è una Juve aleatoria.

E tutto qui il problema. Non aver capito che quella Juve sarebbe potuta rimanere una squadra da fantacalcio.

Che Chiesa sarebbe rientrato ad ottobre o forse dopo lo si sapeva da fine del campionato scorso. Come si sapeva che fine ottobre in questa stagione significava mezzo campionato e tutto il girone di Champions.

Sperare che Pogba, dopo tre anni di infortuni e rendimento altalenante tornasse quello visto ai tempi di Conte solo respirando l’aria di Torino o mangiando un Gianduiotto era una chimera. Invece è stato impostato un piano tattico e una squadra con la sicurezza che il francese avrebbe fatto 50 partite in stagione. Follia.

Allegri cita Cuadrado, che non può più fare quello che faceva tempo fa per motivi di età. Beh…che gli anni fossero passati anche per lui ce ne eravamo accorti tutti. Accorgersene dopo la prestazione contro la Salernitana mi sembra un po’ tardivo.

A centrocampo anche Rabiot ha sempre faticato a dare continuità alla sua condizione fisica ( e anche alle sue prestazioni). Perchè dovrebbe farlo quest’anno.

Di Maria ha imposto un contratto annuale che in parole povere significa che la Juve è la vetrina europea pre mondiale prima di tornare a giocare in Argentina. E’ evidente che al primo leggerissimo fastidio vuole fermarsi e guarire bene per non pregiudicare l’ultimo grande obiettivo stagionale. Vediamo Paredes, ma attenzione: è un tipo di giocatore che se non gli si dà le chiavi del centrocampo può rendere meno di quello che ci si aspetti anche lui

Situazione difesa: al netto che possiamo anche capire la scelta della cessione di DeLigt e la sua sostituzione con Bremer, l’intervento da fare era su Bonucci per evitare di trovarsi un giocatore in fase calante a dover giocare tutte le partite. Se si crede in Gatti si fa come con Miretti. Dentro senza troppi patemi. Altrimenti si rischia di farlo diventare un “Rugani due”, buono per la Coppa Italia, ma dalla semifinale torna in panchina.

Per il resto siano benedette l’abnegazione di Vlahovic che però ha pochissimi palloni da giocare e le uniche due gioie di inizio campionato juventino: Miretti e Perin

Concludendo Allegri ha ragione quando dice che la situazione è mutata in corso. Il problema è un altro: che la possibilità che la situazione mutasse in questo modo era abbastanza evidente già da luglio. Quindi bisognerebbe capire se il problema non è stato valutato o è stato valutato, ma non c’era modo di fare diversamente.

Una volta che dovessimo capirlo avremo le idee più chiare tutti, ma rimarrebbe comunque ad Allegri il problema da risolvere

chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

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