Secondo Tuttosport la Superlega è tutt’altro che morta e potrebbe essere presentata una nuova formula maggiormente inclusiva. A inizio 2023 la Corte Europea si esprimerà sulla legittimità o meno della competizione e se le 3 rimaste dovessero averla vinta, tale formula 2.0 potrebbe essere riproposta.
Indiscrezioni dicono che potrebbe essere una formula a due gironi con retrocessioni e promozioni e play off per determinare il vincitore.
Sarebbero garantiti grandi match settimanalmente e grandi introiti e sarebbero preservati ovviamente i campionati nazionali.
Certo, rimangono molti dubbi. Il primo riguarda proprio i campionati nazionali, preservati si, ma valorizzati no!
Il secondo è relativo al fitto calendario attuale e a dove vogliamo collocare la nuova eventuale competizione, dal momento che le Coppe in seno alla Uefa rimarrebbero a meno di accordi fra i dissidenti e i vertici della federazione che al momento sono assolutamente improbabili.
Si ripropone pertanto il tema della scissione, con le squadre della Superlega che se si staccano dall’Uefa, vengono automaticamente eliminate anche dai campionati nazionali.
Sinceramente non ci sembra credibile allo stato attuale il fatto che possa essere riproposta la Superlega visto anche il larghissimo dissenso mostrato dai tifosi e dal sistema calcio in toto. Anche perchè, entrando nel dettaglio, il campionato inglese rende molto di più di quello italiano e il gioco non varrebbe la candela e anche per italiane, tedesche e spagnole forse la perdita in termini di immagine non sarebbe ricompensata.
Forse più che cercare introiti da nuove competizioni improbabili, sarebbe meglio riporre maggiori risorse per aumentare quelli delle competizioni nazionali e ancor di più trovare soluzioni che permettano di limitare esborsi inutili che escono dal circuito calcio, costringendo poi le società artifici finanziari pericolosi
chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

