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Calciomercato

Juve: Instant team per tornare a vincere

Da progettualità sui migliori giovani a instant team in meno di 12 mesi

Con l’insediamento di Arrivabene ai vertici della dirigenza juventina, passò immediatamente il messaggio di un nuova idea nella gestione della squadra. L’enormità dei debiti in carico alla società anche, ma non solo, riconducibili alle problematiche covid, spinsero il club ad annunciare una nuova linea maggiormente votata alla ricerca in campo nazionale e internazionale di talenti giovani che potessero crescere e svilupparsi già all’interno della squadra.

Il messaggio era chiaro: vanno acquistati i Cristiano Ronaldo, prima che siano dei Cristiano Ronaldo.

In questi termini la Juve aveva già mosso alcuni passi importanti : Chiesa, il miglior profilo giovane italiano (anche se a dirla tutta è stato pagato già come un big), Locatelli, il potenziamento e lo sviluppo del settore giovanile anche attraverso la squadra B.

A gennaio, l’acquisto di Vlahovic, sebbene anche qui pagato e non poco, andava più o meno a seguire la stessa linea, ossia quella di prendere giocatori giovani, forti, cattivi al punto giusto che potessero aprire un corso decennale in bianconero.

Anche i non rinnovi di Dybala e Bernardeschi a cifre molto alte annunciati in primavera lasciavano intendere che la linea fosse segnata.

La sessione di mercato attuale, aldilà di come la si valuti adesso e di come la si valuterà a fine agosto segnerà invece un cambio direzionale improvviso.

Se è vero che alcuni giovani della squadra B verranno promossi almeno per la fase del ritiro, gli acquisti di DiMaria e Pogba, svincolati di lusso, avanti negli anni e con ingaggi pesantissimi, non seguono per nulla la direzione tracciata meno di 12mesi fa, andando invece perfettamente a sovrapporsi alla gestione precedente che aveva visto in CR7 il suo culmine.

Sembra quindi che alla Juve il secondo anno lontano dalla lotta per lo scudetto e il primo senza neanche un titolo abbia creato una frenesia di vittoria che ha spinto ad un cambio netto di strategia che sembra portare alla costruzione di qualcosa di più vicino ad un instant- team pronto a vincere subito, piuttosto che ad una progettualità a medio termine.

Scelta legittima, ma che comporterà molto probabilmente il sacrificio di uno di quegli elementi che sarebbe stato il caposaldo di questa progettualità ossia DeLigt, considerato attualmente fra i migliori 5 difensori e per il quale molte big europee sembrano pronte a sferrare il colpo decisivo.

Una scelta rischiosa quella della dirigenza Juve, perchè se è vero che determinati acquisti riportano immediatamente la Juve al pari o forse anche davanti alle squadre che lotteranno per il titolo nazionale, è altresì vero che in caso di mancati successi probabilmente mancherebbero alibi a molte persone e gli esborsi economici in termini di ingaggi potrebbero incidere anche sulle stagioni successive come successo nel triennio di Cristiano Ronaldo.

Mai come quest’anno quindi sembra valido il famoso motto juventino per cui vincere non è importante, ma l’unica cosa che conta!

chimico, appassionato di calcio, di tattiche e statistiche

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