Giovedì ci dovrebbe essere il closing ma invece la guerra in Ucraina, con la conseguente messa in vendita del Chelsea da parte di Roman Abramovich, ha sconvolto completamente le cose in casa Atalanta
Il comunicato è arrivato a metà febbraio, ma il comproprietario dei Boston Celtic, Stephen Pagliuca, secondo quanto scrive Tuttomercatoweb, è disposto a cedere le proprie quote all’interno dell’Atalanta, pur con riluttanza, per dare ulteriore consistenza al tentativo di acquistare il Chelsea. Lui e il suo consorzio, nonostante abbiano speso circa 300 milioni per il 55% delle azioni dell’Atalanta, si vorrebbero preparare così per le prossime offerte che verranno presentate. Lo spiega Sky News per fare capire che ogni tentativo non rimarrà sulla carta: Pagliuca e il suo gruppo di investitori vogliono assolutamente il Chelsea.
La scadenza è fissata per il 18 aprile e ci sono quattro cordate: Todd Boehly ha visto Chelsea-Real Madrid e vuole plasmare il club sul modello Liverpool. Ricketts vuole concentrarsi sui fan, Broughton invece vorrebbe riqualificare Stamford Bridge e puntare sulla commercializzazione nel mondo. Pagliuca è rimasto sotto traccia ma nel weekend ha visto il 6-0 contro il Southampton e ha parlato con alcune persone vitali dentro e fuori dal club. C’è il presidente della NBA Larry Tenenbaum, nella cordata.
Pagliuca ha rilasciato anche una dichiarazione a Sky News sulla situazione di Abramovich: “È stato un momento sconcertante per la società di calcio e i tifosi. Nel corso della mia vita e carriera, il mio modo è sempre stato quello di operare in silenzio, con integrità e lasciare che le mie azioni e i miei risultati parlino ad alta voce. Tuttavia, è imperativo chiarire e rassicurare i tifosi sul nostro gruppo di offerte e sui suoi impegni, per sottolineare quanto seriamente prendiamo la nostra potenziale responsabilità nei confronti del Chelsea. Nei prossimi giorni formuleremo un’offerta sostanziale e credibile che prevediamo soddisferà i rispettivi requisiti e regolamenti della Premier League, del governo del Regno Unito e della UEFA e ci impegniamo a onorare il nostro impegno per la credibilità e la buona tutela del Chelsea Football Club sin dal primo giorno”.

