Ciao Emanuela Todaro, grazie per essere qui ai microfoni di Momenti di Calcio.
Ricordiamo ai nostri lettori che sei una calciatrice classe 2001, difensore centrale che gioca nella Lucchese
Come è nata la tua passione per il gioco del calcio?
La mia passione per il calcio è nata fin da piccolina: avevo una ragazza che lavorava accanto casa mia che a sua volta giocava già alla Ludos… Stavo sempre con lei, uscivo da scuola, mangiavo di corsa perché dovevo andare fuori a giocare col pallone! È stato tutto molto naturale per me.
A quale calciatore o calciatrice pensi di ispirarti?
Devo dire che mi ha sempre affascinato la grinta di Sergio Ramos come l’eleganza nell’impostare di Bonucci, e la tenacia di Elena Linari!
Come ti trovi nella tua squadra? Raccontaci del vostro campionato
Nella squadra attuale ci sto davvero bene, le ragazze sono tutte fantastiche e nonostante siamo tutte praticamente nuove, siamo riuscite ad instaurare un rapporto davvero bello, siamo un gruppo.. ed è una delle cose che fin qui ci ha aiutato davvero per superare le mille difficoltà incontrate!
Il campionato è bello e competitivo, noi abbiamo perso davvero troppi punti per strada.. siamo in un posto in classifica che non rappresenta davvero le nostre potenzialità, ma sicuramente abbiamo tanto da lavorare e tanto da migliorare, bisogna che prenderne coscienza e cercare di trarre il meglio anche dalle cadute.
Oltre a fare sport, sei anche una studentessa? Quale è la giornata tipo di una ragazza calciatrice/studentessa?
Quale delle due attività ti appassiona di più?
Io ho terminato gli studi nel 2019. Avevo in mente di iscrivermi all’Università per fare Fisioterapia, cosa che in realtà ho anche in mente di fare ora, ma forse cambiando corso!
Però a prescindere da questo sono una ragazza che ama tenersi impegnata.
Va bene la giornata sul divano e poi allenamento, ma una volta a settimana, se dovessi pensare di fare 7 giorni su 7 così, potrei impazzire!
Nonostante la tua giovanissima carriera hai giocato già in 3 club: Ludos in Serie D e Monreale, con il quale sei passata dalla Serie D alla Serie C. Che ricordi hai di queste esperienze?
Beh in realtà rispetto a moltissime mie coetanee io ho fatto davvero poco, anche se tutte le esperienze passate mi hanno lasciato tanto!
Sono partita a 13 anni giocando alla Ludos, dove qualche anno più avanti feci l’esordio in serie B! Dopo ciò tramite un raduno per la rappresentativa regionale, andai a Capo d’Orlando, al Nebrodi, squadra che militava in serie B. Fu un anno in prestito: un anno dove sono cresciuta in modo esponenziale, non tanto per gli allenamenti ma quanto per le partite e le avversarie che ho incontrato!
Quell’anno mi chiamarono in nazionale U16 e io non dimenticherò mai certe emozioni!
Finita la stagione tornai alla Ludos, feci un altro anno e poi per esigenze personali/lavorative non riuscii a continuare, ma il pensiero di non giocare più mi straziava davvero, quindi ho cercato un accordo col Monreale per capire come riuscire ad organizzarsi nel miglior modo possibile, e alla fine comunque tutto è andato per il verso giusto e ho continuato a giocare, fino ad arrivare a quest’anno che ho deciso di dare una svolta generale alla mia vita!
Sei molto giovane, tra poco compirai 21 anni: raccontaci le tue ambizioni
Beh si ho 21 anni freschi freschi, però in realtà dico da un po’ di tempo che mi piacerebbe arrivare più in alto di adesso! Non è semplice e soprattutto non bisogna fantasticare, bisogna essere consapevoli dei propri mezzi e diventare bravi a sfruttare i punti di forza, senza esporre i punti deboli!
Ovviamente lavorando su questi ultimi affinché ci sia un miglioramento generale. Quando non sono così razionale e mi lascio trasportare un po’ dall’emozione, ti dico che sicuramente sogno qualche categoria più alta.. chi lo sa…
Come è nata la scelta di giocare difensore centrale? È nata per necessità o hai sempre sognato di giocare in quel ruolo?
Onestamente è stato tutto molto naturale.
Io non ho mai avuto l’istinto del gol, però ho anche fatto qualche partita a centrocampo perché in generale mi piace impostare il gioco, e comunque gli allenatori che ho avuto mi hanno sempre detto che ho i piedi abbastanza “educati”.
Però sono contenta di fare il mio ruolo!
Quale è l’obiettivo della vostra squadra quest’anno?
Ad inizio stagione l’obiettivo era diverso da quello che abbiamo oggi. Come in tutte le cose della vita l’imprevisto è dietro l’angolo! Ad oggi dico che dobbiamo assolutamente stare fuori dalla zona playout, e a maggio essere già matematicamente salve! Per quest’anno l’obiettivo è questo!
Quale è stata la partita più bella e importante della tua carriera?
Sicuramente l’amichevole contro la Norvegia, quando fui chiamata in nazionale…mi scoppiava il cuore!
Come la finale di Rappresentativa U23, anche lì il cuore fuori dal petto!
Quali pensi siano le squadre più attrezzate per vincere il vostro campionato?
Sicuramente Arezzo e Pinerolo ad oggi sono due belle realtà, penso che se la giocheranno fino alla fine!
A cura di Raffaele La Russa

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre

