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Alice Malaguti (Chievo Verona Women) a MDC: “Vi racconto il calcio attraverso i miei sogni”

La Redazione di Momenti di Calcio ha avuto il piacere di conoscere e intervistare Alice Malaguti, attaccante classe 2003 del Chievo Verona Women Primavera. Ecco le sue parole

 

Ciao Alice, come è nata la tua passione per il gioco del calcio?
La mia passione per il calcio è nata quando ero ancora molto piccola, nei momenti in cui mio padre mi portava agli allenamenti di mio fratello maggiore. In quei pomeriggi, anche io tentavo di seguire il gruppo e così ho iniziato a giocare con i bambini più grandi.

A quale calciatore di Serie A pensi di ispirarti?
I calciatori che seguo e ammiro sono tanti, ma penso che quelli a cui mi ispiro di più, anche per la mia fede calcistica, siano Lautaro Martinez nel ruolo di attaccante, Nicolò Barella e Christian Eriksen quando gioco più arretrata.

Sei arrivata a Verona quest’anno. Come ti trovi?
Sono arrivata a Verona nel 2019, e fin da subito mi sono sentita accolta da tutti. È una bella realtà, piccola al momento del mio arrivo, ma che punta a grandi traguardi.

Nella tua giovanissima carriera hai giocato anche nella Reggiana. Raccontaci come è andata quella esperienza e i tuoi ricordi più belli
Quando giocavo a Reggio la società non era ancora affiliata alla Reggiana e portava dunque il nome del paesino in cui ha la sede. Giocare per una squadra del proprio territorio è qualcosa che sicuramente rende orgogliosi. Lì ho passato circa sei anni e mi sono sempre trovata molto bene, sono cresciuta sia personalmente che calcisticamente; tuttavia durante l’ultima stagione sentivo di aver bisogno di cambiare aria e ho preso la decisione che mi ha portato a Verona. Di ricordi ne ho molti, prima di tutto le amicizie che si sono create, qualche soddisfazione e tanti gol.

 


Sei anche una studentessa? Come riesci a conciliare le due attività? E quale ti appassiona di più?
Sì, sto frequentando l’ultimo anno di liceo linguistico. Studiare e imparare cose nuove mi piace molto, infatti ho intenzione di frequentare l’università il prossimo anno, tuttavia la mia passione per il calcio non è paragonabile.
Devo dire che il fatto di studiare a Reggio Emilia e fare gli allenamenti a Verona non sempre risulta semplice, ma sono riuscita a sviluppare un metodo che mi permette di conciliare abbastanza bene le due attività.

Sei molto giovane, raccontaci le tue ambizioni
Sicuramente, come ogni calciatrice o calciatore, il sogno sportivo più grande è quello di riuscire ad arrivare a giocare ad alti livelli, ma per ora punto a piccoli traguardi da raggiungere volta per volta.

Puoi spiegarci il tuo ruolo? Che tipo di attaccante sei? Pensi sia quello giusto in campo o vorresti giocare in un ruolo che reputi più adatto alle tue caratteristiche?
Nella mia “carriera” ho sempre giocato in parti più arretrate del campo, come il centrocampo e la fascia. Tuttavia, qui al ChievoVerona eravamo a corto di attaccanti e mi sono adattata anche a questo ruolo, portando con me tutte le caratteristiche di un centrocampista. Infatti, anche da attaccante punto molto di più a fornire assist e ad impostare il gioco piuttosto che al dribbling o al gioco solitario.
Per questi motivi, mi piace molto giocare appena dietro le punte, facendo così da congiunzione tra la difesa, il centrocampo e l’attacco.

Quale è l’obiettivo della vostra squadra quest’anno? E il tuo obiettivo personale?
L’obiettivo della squadra quest’anno è quello di fare bene: esprimere un nostro gioco, migliorando partita dopo partita, e mettere così in difficoltà le altre squadre, anche quelle favorite. Il mio obiettivo personale è analogo a quello della squadra, e sicuramente portare a casa qualche soddisfazione come gol, assist e buone prestazioni.

Siamo ormai a metà campionato, sei soddisfatta o hai qualche rammarico?
Il mio rammarico maggiore è quello di non essermi ancora potuta esprimere, in parte a causa della pandemia, ma soprattutto a causa di un lungo infortunio al ginocchio.

La partita più bella che hai fatto finora in carriera? 
Penso che la mia prestazione migliore sia stata in una partita del 2018, quando ancora militavo in Eccellenza Emilia Romagna e giocavo a Reggio. In quell’occasione, da subentrata nel primo tempo, sono riuscita ad aggiungere forze fresche e a stimolare le mie compagne per la rimonta.
Da quando sono al Chievo, però, sono state tante le partite in cui ho giocato bene, ricordo ad esempio contro l’Udinese, Cittadella, Hellas Verona, Venezia, e l’esordio con gol in Primavera contro il Sassuolo.

Quali pensi siano le squadre più attrezzate per vincere il vostro campionato?
Sicuramente le squadre meglio attrezzate per la vittoria del campionato sono le big: Juventus, Inter e Milan, ma anche Hellas Verona e Cittadella hanno disputato un’ottima andata.

Anche il calcio è falcidiato dal COVID, puoi raccontarci come è cambiato il modo di preparare la partita e quanto influisce questo virus sui campionato?
Causa covid, purtroppo, spesso non è possibile avere tutta la rosa a disposizione, e dunque gli allenatori, da più di due anni a questa parte, sono costretti a rivedere di continuo formazioni e tattiche.
Tutto diventa più complicato e di difficile organizzazione. Anche per noi giocatrici, e giocatori, la situazione non è semplice: ogni settimana non sappiamo se potremo giocare la domenica successiva perché non ci sono certezze, potrebbe scattare la quarantena per qualcuno o la partita potrebbe essere rinviata.

Intervista a cura di Raffaele La Russa

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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