Mourinho post gara Empoli – Mourinho ha parlato nel post gara contro l’Empoli. Il tecnico portoghese è soddisfatto della vittoria al Castellani evidenziando la prestazione di Sergio Oliveira e sottolineandone l’importanza nella Roma.
Queste le sue parole:
Raccontavamo le sue esultanze dopo il 3 e il 4 gol, più sentite dei primi due. Si aspetta una Roma che potesse controllare meglio?
Sì, ma oggi è un grande risultato. Non è facile vincere qui ad Empoli, 4-2 è un grande risultato per noi. Prima della partita sappiamo del pareggio tra Lazio e Atalanta e del pari della Fiorentina. Quindi era importante vincere e così è stato. Per voi è fantastico il secondo tempo: col 5-0 la gente spegne la tv, così l’audience è rimasta alta. Complimenti ai miei, anche all’Empoli che dopo i due i gol ci credeva.
Da sottolineare la mossa di Mkhitaryan su Ricci: con questa mossa la Roma ha vinto la partita. Da lì sono partite belle giocate (domanda di Borja Valero, ndr).
Sì, è una zona del campo che conosci bene. Abbiamo analizzato molto bene Ricci, Mkhitaryan ha interpretato molto bene il ruolo. Nel secondo tempo abbiamo abbassato l’intensità della pressione e Mkhitaryan ha sentito che Zaniolo e Abraham sono calati. Loro hanno fatto molto bene e solo quando abbiamo fatto il cambio di Veretout con Sergio Olivera che è servito a chiudere gli spazi interni e abbiamo controllato meglio la gara. Ma dopo il 4-2 abbiamo sentito qualche difficoltà. Ma non mi piace parlare in queste situazioni dei nostri problemi, ma delle qualità dell’avversario.
Sergio Oliveira?
È diverso dagli altri, ma non è il classico regista come lo definite voi in italiano. Non è questo, lo sapevo perfettamente perché il calcio portoghese lo vivo ogni giorno. Sapevo che dava qualcosa di più dal punto di vista fisico, delle decisioni, senza essere un fenomeno tecnicamente ma difficilmente sbaglia. Poi ha grande personalità, sa gestire i tempi e prendere falli. Ha un’altra mentalità, quella di quando giochi in un club per vincere.
Perché siete arrivati tardi?
Non ricordo se fosse successo anche contro Cagliari e Lecce. In passato è capitato che il nostro avversario era arrivato tardi ed è una cosa che non mi piace. C’è un orario, lo devi rispettare e arrivare nel momento giusto. È stata colpa mia, ho perso tempo ad analizzare la partita con il mio match analyst. Non mi piace e mi sono scusato sia con l’Empoli e sia con il quarto uomo.
Non ha freddo?
No, ho una giacca di qualità e poi l’adrenalina… Adesso dormirò sul treno (ride, ndr)

