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Salernitana, il nuovo dg Sabatini si presenta: “Qui sarà la mia più grande ed ultima sfida e voglio vincerla!”

Salerno è un fantastico trampolino di rilancio. Non sono qui per andare altrove, ma vorrei che la mia ripartenza consentisse alla Salernitana di raggiungere i risultati sperati. Sono nel mondo del calcio da una vita, come giocatore ero scarso ma avevo una dote: la velocità. Questo mi permetteva di arrivare in fondo anche a cospetto di avversari più quotati.

Lei ha vissuto grandi amore, tante sfide e qualche delusione che fa parte della vita. Questa è una grande…?
“Sfida! E voglio vincerla. Potrei definirla la mia più grande e ultima sfida, ma non voglio che sia così. So di essere immortale, andrò avanti fino a quando il mio apparato nervoso sarà funzionale e so che lo è. Lo vedo quando mi rapporto con gli altri. Ho ancora la velocità di pensiero che serve per fare questo lavoro. Voglio una Salernitana che incarni la mia personalità, non mi interessano problemi psicologici o lamentele di altro genere: 2-3 giocatori arriveranno a breve, poi ci muoveremo ancora sul mercato. 

De Rossi nuovo allenatore?
“E’ come un figlio, ma non potrà arrivare anche per una questione tecnica. Non è abilitato a farlo. Ma ora c’è un allenatore che sta allenando, martedì sarà nello spogliatoio insieme a me e merita rispetto”.

Perchè questa sfida è così importante?
“C’è una tifoseria da rendere orgogliosa. Questa città è un impegno immenso ma anche molto gratificante, sarebbe una gioia enorme restituire dignità al popolo granata. E’ importante anche per il mio futuro, non mi sento sulla via del crepuscolo. Mi è successa una cosa strana. Negli ultimi mesi ho sempre dormito pochissimo, la notte mi rilassa e riesco a mettere in ordine le idee. Alle tre e mezza faccio la doccia, alle quattro leggo e mi addormento con la luce del sole che entra dalla finestra. Ora invece a mezzanotte crollo, vuol dire che sono già mentalizzato in pieno in questa avventura. Solo chi inquieti sanno quanto sia difficile sopravvivere alla tempesta, ma è un contesto di cui non posso fare a meno”.

Quanto veloce deve essere il mercato della Salernitana?
“In otto giorni conto di fare molto”.

Quale budget avrà a disposizione?
“Il presidente non ha parlato di budget, ma è pronto a fare sacrifici per la Salernitana. Il calcio non si fa con 50 milioni di euro da spendere in due settimane, anche se alle spalle hai un patron solvibile e danaroso. In questo modo ti scavi la fossa e non riesci più a riemergere, è solo questione di tempo. L’intelligenza non manca, ho un gruppo di professionisti colti che ha una storia alle spalle che deve rendere orgogliosa la città di Salerno. Abbiamo parlato di tipologia di operazione. La Salernitana non vuole accollarsi costi insopportabili in caso di retrocessione, la moralità deve essere la nostra guida. Ma se c’è da lavorare per il bene del club lo faremo. Iervolino è un imprenditore particolarmente intelligente, non si fa turlupinare da nessuno. Con questa classifica si rischia di perdere soldi, lui lo sa molto bene”.

Sei mesi perchè la B può essere un problema?
“E’ stata una mia richiesta, accolta dal presidente. Nella mia vita non ho mai voluto gravare contrattualmente sui club. Non mi interessa avere una posizione forte o di prestigio. Non l’ho mai fatto. L’azienda valuterà il mio operato, anche io farò lo stesso perchè sono autocritico. Se non sarò soddisfatto andrò via, ma guai a pensare che mi spaventi la B. Sarei umiliato solo perchè significherebbe che sono retrocesso”.

Fonte: Tuttomercatoweb

Redattore, appassionato di calcio italiano ed estero... Curo e seguo con molta attenzione tutti i migliori campionati esteri.

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