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Calciomercato

Roma, Mourinho: “Non allenerò mai Lazio o Milan. Arriverà qualcun altro”

Mourinho conferenza stampa – Domani torna in campo la Roma che alle ore 18,30 affronterà il Milan di Pioli allo stadio San Siro. Mourinho nella consueta conferenza stampa ha parlato della partita di domani, del mercato e della situazione Covid-19. Queste le sue parole:

Milan-Roma, le parole di Mourinho:

Sky Sport: dopo la sosta c’è sempre un’incognita in più. Come ha visto la squadra in questi giorni? Come sta Rui Patricio?
“Rui c’è per giocare. Non si è allenato ieri e l’altro ieri per un problema alla schiena, ma oggi si è allenato e domani c’è. Fuzato non c’è e dopo prendiamo Boer e Mastrantonio come seconda e terza opzione. Una settimana di vacanze, ma anche una settimana di lavoro: abbiamo lavorato penso bene, ovviamente sono 15 giorni senza competizioni ed è naturale che si perda qualcosina a livello di intensità e ritmo di gioco. Però stiamo bene. L’unico giocatore che veramente continua nel suo recupero è Spinazzola, dopo qualche problema conosciuto da voi con qualche situazione di Covid. Siamo preparati, magari dopo 15 giorni senza calcio è meglio tornare con una partita di queste dimensioni, perché non bisogna trovare motivazioni e concentrazioni: basta entrare a San Siro e giocare col Milan, la concentrazione i giocatori possono trovarla molto facilmente”.

Gazzetta: ci sono club che non allenerebbe mai in Italia dopo essere stato così importante all’Inter e alla Roma? Risolta la questione no-vax?
“Prima di tutti sei troppo simpatico quando dici che c’è una Roma prima e dopo di me. Non la vedo così. Tu per fare la vera storia ci vogliono i trofei. Così si fa la vera storia. La vedo così. Si può fare un grande lavoro senza coppe, questo si può fare. Ci sono giocatori che fanno lavori fantastici senza il trofeo o il grande momento: in questo senso, ti dico che sento che sto facendo un grande lavoro qui. Ma per fare la storia bisogna vincere trofei che in questo momento non abbiamo. Sono solo sei mesi, ma siamo lontani da questo. Allenare altri club? Siamo professionisti e qualche volta dire che non puoi allenare un altro club è dura. E’ un rischio. Però, ci sono dei club a cui tu puoi dire di no e non lo fai per mancanza di rispetto, ma per rispetto verso la squadra che hai allenato in passato. Per dirti dopo il 2010 non è stata la Roma la prima squadra italiana con cui ho parlato. La Roma potevo accettarla, l’altra no. Non è mancanza di rispetto, ma non potrò mai allenare la Lazio. E sicuramente loro pensano lo stesso di me. Sono cose all’interno del rispetto professionale, mai nella mancanza di rispetto dell’altro avversario. Per esempio non ho mai avuto problemi con il Milan, magari una battuta, ma niente di speciale, però ci sono club che non puoi allenare. Il giocatore no-Vax? Sono cose private. Per questo noi è sacro. Qualche giocatore anche ha avuto Covid e ha chiesto la privacy. Noi lo rispettiamo. Le regole sono le regole, la legge è la legge e nel momento in cui il Governo decide dobbiamo rispettare la decisione. Non penso che avremo qualche problema internamente”.

Corriere: è contento dell’arrivo di Maitland-Niles?
“Di Maitland come tu dici non mi sento molto tranquillo a parlare perché nessuno mi ha detto in modo ufficiale che è un nostro giocatore e in questo momento non lo è. Sarò felice di parlare con te se lo sarà, ma posso dirti che è cresciuto vicino a me, nell’Arsenal, mentre ero al Chelsea, al Tottenham e al Manchester. Il profilo del nostro mercato è noto, non sarà simile all’Atalanta o Fiorentina che prendono giocatori da 20/25 milioni, ma dobbiamo cercare di migliorare la rosa con 1/2 giocatori in prestito. Karsdorp, ad esempio, ha giocato tutte le partite e quando è mancato con l’Inter non eravamo una squadra. Lì, come terzino o ala di destra abbiamo veramente bisogno e il direttore Tiago e la società stanno lavorando a questo livello per cercare un profilo di giocatori che possa andare in prestito. Abbiamo trovare questa opzione di Maitland, vediamo se lo facciamo. Un altro regalo? Con uno già si respira un po’ meglio e vediamo perché il mercato è ancora aperto per un mese. Se facciamo questo nella prima settimana di gennaio, c’è la speranza che qualcuno in più arriverà”.

Il Romanista: Pellegrini è pronto per giocare? Nel nuovo modulo può coesistere con Veretout e Mkhitaryan?
“Pellegrini ha recuperato bene, grazie a lui e allo staff non ha avuto le stesse vacanze degli altri facendo quattro giorni di meno. E’ andato forte e dal 30 che siamo arrivati tutti sta lavorando normalmente. Si può giocare, ma non credo 90 minuti. E non credo sia una buona opzione vista la gara di domenica. Iniziare la partita non è un problema. La cosa che non mi piace è non avere opzioni, se abbiamo quei giocatori a centrocampo più Villar e Bove questo per noi è una buona cosa”.

Il Messaggero: visti i tanti contagi, si rischia di falsare le partite e, quindi, il campionato? Nel futuro Abraham ha la possibilità di raggiungere i livelli di Ibrahimovic?
“Non mi piace paragonare giocatori. Soprattutto quando c’è uno con una storia tremenda e un altro che sta cercando di costruirla. Sono cresciuto in Portogallo dove chiunque segnava due gol era il nuovo Eusebio. E poi di nuovo Eusebio in realtà non c’è stato nessuno. No, lasciamo Tammy tranquillo senza paragoni con Zlatan che è Zlatan e ha una storia completamente diversa. Covid e partite falsate? A me non piace molto parlare così, quando ci sono 4/5 infortuni e a noi è capitato allora il risultato non è falsato? Se non giocano Pellegrini, Abraham, Zaniolo il risultato non è falsato. Ci sono delle regole con un minimo di giocatori disponibili, noi non siamo una squadra ricchissima di opzione e abbiamo un problema ogni volta che manca un giocatore. Non è falsato, se c’è un minimo sufficiente di giocatori si deve giocare. A me dispiace solo per i tifosi che erano 75% della capacità e tutti noi aspettavamo di andare oltre e invece stiamo andando indietro. Per questa gente mi dispiace”.

Domani dobbiamo aspettarci una Roma come a Bergamo?
“A me piace la tua domanda perché vuol dire che hai letto le partite e sai ciò di cui parli. Ma penso che a Pioli piacerebbe sentire cosa ho da dire su questo (ride, ndr). Tutto questo è vero, hanno fatto un gioco passivo all’Olimpico, quello che hai detto è vero, ma non posso dirti come abbiamo lavorato noi. La domanda è bella, la risposta è brutta. Abbiamo analizzato tutte le partite e ovviamente cerchiamo domani di giocare meglio e fare un risultato diverso di quello che abbiamo fatto”.

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