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Champions League

E adesso cosa succederà in Champions? Real intenzionato a non giocare contro il PSG. È rottura con la UEFA

L’errore commesso dalla UEFA durante il sorteggio degli ottavi di Champions League avrà sicuramente delle gravi conseguenze.

Un disastro! Difficile definire diversamente quanto accaduto durante il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League.

Errare è umano, lo sappiamo. E tutti possono sbagliare, a qualsiasi livello. Ci mancherebbe altro. Quando accade, però, specialmente in un contesto così importante – sportivamente ma anche e soprattutto economicamente – bisogna necessariamente analizzare le conseguenze del danno arrecato e prepararsi allo tsunami che ne seguirà.

I fatti sono ormai noti ai più: un errore nella selezione delle ‘palline’ tra le possibili rivali del Villarreal, il malcapitato Arshavin che pesca il Manchester United nonostante il regolamento vieti l’incrocio tra due squadre già partecipanti allo stesso girone, poi la stessa sfera contenente il nome del Manchester United non inserita per errore nell’urna delle possibili rivali dell’Atletico Madrid.


Da lì in poi, il disastro. Tutto falsato, tutto non valido. L’Atletico Madrid, abbinato dopo l’errore al Bayern Monaco, annuncia il ricorso e chiede la ripetizione del sorteggio. Legittimo. E probabilmente, di fronte ad un errore così evidente, l’annullamento del sorteggio sarebbe stato necessario anche senza la lamentela dei Colchoneros. E dunque la UEFA ammette: l’errore è chiaro, il sorteggio è annullato.

Dall’altra parte di Madrid c’è però il Real che si arrabbia: i ‘Blancos’ erano stati abbinati al Benfica e, soprattutto, il loro abbinamento è stato l’unico regolare, vale a dire il solo avvenuto prima dell’errore che ha poi inficiato tutti gli accoppiamenti a seguire.

La UEFA, però, non ci sente, e ordina la ripetizione totale del sorteggio. Risultato? Il Real Madrid va a pescare il PSG (quando il destino ci si mette, sa essere proprio beffardo) e non ci sta, preannunciando azioni legali.

Questo è il quadro di un disastro destinato a durare ancora parecchio tempo. Perché l’errore è troppo grave e, indipendentemente dalle squadre ‘favorite’ o ‘danneggiate’, mina la credibilità dell’UEFA come istituzione, dei sorteggi come procedura, della competizione in quanto tale, porgendo generosamente il fianco a coloro (club in primis, Real in primissima fila) non hanno abbandonato l’idea di soppiantare la Champions League con la Superlega.

Sì, proprio il Real Madrid. La squadra già in rotta con l’UEFA per le note vicende, non può far altro che cogliere la palla al balzo per sfruttare a proprio vantaggio l’erroraccio del massimo organismo calcistico europeo.

E adesso cosa succederà? Sicuramente qualcuno all’interno della UEFA pagherà, ma questo a noi importa poco. Ciò che importa principalmente è cosa succederà alla Champions League e ai rapporti tra i grandi club e la UEFA, già ai minimi termini ancor prima di questo autogoal.

E se il Real decidesse di impuntarsi e ricorrere per non disputare gli ottavi di finale contro il PSG? Si svolgerebbe un terzo sorteggio? Lo sapremo presto. Intanto, quello che sappiamo già è che la UEFA l’ha combinata grossa e che difficilmente potrà tornare indietro. Questo errore ne segnerà la storia.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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