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Il Napoli non può stare senza Anguissa e Osimhen

Spalletti non può fare a meno delle giocate degli africani

Giovedi il Napoli ha avuto il primo tracollo stagionale contro lo Spartak Mosca. Spalletti aveva provato a rinunciare alla potenza del camerunense e al nigeriano ma  e il test è fallito. In mezzo, oltre alla loro assenza, possiamo metterci anche l’espulsione di Mario Rui che poi ha condizionato un’intera partita. Nella seconda metà di gara, il tecnico partenopeo ha deciso di schierarli affermando in maniera implicita la loro importanza in questa squadra.

Anguissa ci ha messo meno di un mese dal suo arrivo per diventare un perno del progetto del Napoli. E’ stato messo in campo, da titolare a causa dell’infortunio di Lobotka e da allora non si è più mosso da li. Possiamo dire che è stato un gran bel colpo da parte dei dirigenti, lo stesso Spalletti ha affermato “bravi Giuntoli e Micheli che lo hanno proposto“.

Il potere, la velocità e la rapidità fanno di Osimhen un altro dei perni del Napoli di Spalletti, 7 gol a settembre. c’è il grandissimo rammarico di averlo perso per 4 mesi l’anno scorso, magari con lui in campo il Napoli riusciva ad qualificarsi per la Champions.

Spalletti però deve pensare ai loro sostituti, sta cercando di far crescere le alternative. Non sono pronte, ma ci sono, Demme sta facendo un buonissimo inizio di stagione, Mertens ha già mostrato la sua competitività. Rhamani sta facendo bene ed è un’alternativa a Koulibaly -che anche lui giocherà la Coppa d’Africa-.

Il Napoli si è ormai abituato a stare in alto e non pensa di scendere.

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