Il Dipartimento di prevenzione continua il monitoraggio e conferma, alla luce dei numerosi casi di variante inglese, la quarantena, che scade domani a mezzanotte
Riunire la squadra è impossibile”. Così il direttore generale dell’Asl di Torino Carlo Picco all’Ansa sulla possibilità che domani il Torino affronti la Lazio all’Olimpico di Roma. Sul rinvio si attende la decisione della Lega, che sarebbe orientata a confermare la gara.
La Lega Serie A fornirà dunque la soluzione del rebus per la gara fissata in calendario domani alle 18.30.
Quindici i casi di positività al Covid-19 nella società granata, otto dei quali riguardano i giocatori. Dal 23 febbraio l’Asl Città di Torino ha disposto la quarantena domiciliare per tutto il gruppo squadra di almeno sette giorni, che scadrà alla mezzanotte di domani 2 marzo.
Quarantena che si potrà interrompere se non ci saranno nuovi positivi nel secondo giro di tamponi consecutivo dopo quello di sabato pomeriggio, previsto in giornata. Intanto i giocatori del Torino hanno ripreso gli allenamenti al Filadelfia, sia pur in forma individuale, in campo a piccoli gruppi e senza poter effettuare contrasti, dopo l’ok per la riapertura del centro sportivo.
“Ci troviamo di fronte a un focolaio infettivo diverso a causa della presenza della variante inglese – ha spiegato Roberto Testi, direttore del dipartimento di Prevenzione Asl Città di Torino alla Gazzetta dello Sport – L’incubazione di questa malattia può essere anche di dieci giorni. Devono essere prese tutte le misure di sicurezza necessarie”.
Oggi la Lega si pronuncerà sul caso. Se non arrivasse un rinvio ufficiale, il Torino sarebbe pronto a far valere in ogni sede la parola dell’Asl, creando una nuova situazione alla Juve-Napoli.
(Fonte Sportmediaset)

