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Alla Lazio basta Luis Alberto: Samp battuta 1-0

Lazio batte Sampdoria 1-0: decide Luis Alberto al 24′.

Basta un poco di zucchero, servito dal destro fatato di Luis Alberto, e la pillola va giù. La Lazio batte la Sampdoria con una rete del proprio numero 10, la settima in questo campionato per lo spagnolo: il minimo sindacale, in un sabato pomeriggio che vale alla squadra di Simone Inzaghi il momentaneo quarto posto, ma fatto di tanta sofferenza. I capitolini partono bene, impegnano Audero e passano, sull’asse formata dai propri tenori, dei quali il più in forma è proprio l’iberico. Col passare dei minuti, la testa di Immobile (oggi 31 anni) & Co tralascia l’avversario di oggi per puntare quello di martedì: in settimana da queste parti arriva il Bayern Monaco ed è normale che la testa vada al confronto con i campioni d’Europa in carica. Anche quella del tecnico, che progressivamente toglie i pezzi da novanta per dargli fiato, senza però aver chiuso la partita. Buon per lui che per una volta l’undici di Claudio Ranieri sia ben poco solido e cinico: la Samp cresce, il testaccino inserisce forze fresche, il secondo tempo è quasi un monologo degli ospiti. Il paradosso? Le migliori palle gol arrivano comunque alla Lazio: una se la divora Muriqi, dell’altra fa un sol boccone Milinkovic-Savic. Per una volta, alle Aquile basta davvero il minimo sindacale per volare. In Champions, almeno per un po’. Con la testa alla Champions, quella che arriva martedì.

LE SCELTE INIZIALI: INZAGHI CON LULIC E MUSACCHIO, RANIERI PROVA LA DIFESA A TRE – Poche sorprese alla lettura delle formazioni ufficiali. Il tecnico biancoceleste preferisce Lulic (non giocava dal 1′ da 380 giorni) a Fares sulla sinistra e ripropone Musacchio in difesa; coppia Correa-Immobile lì davanti. L’allenatore testaccino risponde con una novità tattica legata al passaggio alla difesa a tre (spuria, con Ferrari che spesso s’allarga e Augello che s’abbassa sulla linea arretrata), torna titolare Quagliarella al fianco di Keita.

TANTA LAZIO, MA LA SAMP CRESCE. CI PENSA LUIS ALBERTO: 1-0 AL 45′- Il primo tempo è tutto dei padroni di casa, subito pimpanti nonostante Reina sfiori la frittata in avvio, mentre i blucerchiati faticano a uscire e ringraziano san Audero per il parziale tutto sommato modesto al 45′. Intesa perfetta tra Correa e Luis Alberto, pericolosi sin dai primi minuti: che lo spagnolo abbia il piede caldo si capisce al 22′. Ci mette una pezza il portiere scuola Juve, che può poco due minuti dopo: Milinkovic offre il filtrante, il numero 10 s’infila in area e colpisce sul secondo palo. Decisiva una leggera deviazione di Yoshida. La Lazio ha subito l’occasione per raddoppiare: Immobile prima sbaglia la mira e poi la indovina, ma trova ancora Audero. Le folate della Samp sono sporadiche e affidate soprattutto al grande vecchio Quagliarella, ma ancora Marusic e Milinkovic scaldano i guanti dell’estremo difensore avversario. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, i liguri crescono e si fanno vedere dalle parti di Reina, comunque non troppo sollecitato.

INZAGHI PENSA AL BAYERN, RANIERI NON NE APPROFITTA – La Samp torna all’antico a inizio ripresa: fuori Yoshida e Ramirez, dentro Bereszynski e Yankto. Sono i primi due di una serie di cambi che spezzetterà il ritmo del gioco nel secondo tempo. Entrambi gli allenatori li fanno con un’idea chiara: Inzaghi rivolge la testa al Bayern Monaco, campione d’Europa in carica ospite martedì sera da queste parti; Ranieri prova a cambiare le carte, puntando soprattutto sul talento di Damsgaard, conscio di quanto il danese sappia spaccare una partita in corso d’opera. La gara diventa a tratti sonnolenta: Reina ha poche parate da fare ma conferma il suo pomeriggio storto col pallone tra i piedi. Muriqi pure, divorandosi la rete del raddoppio: il kosovaro entra bene, per la verità, ma di mestiere farebbe l’attaccante. La Doria alza giri e centimetri con Torregrossa, inseguendo il pareggio; nel finale, proteste per un contatto molto dubbio tra Musacchio e Quagliarella in area.

Il tabellino

LAZIO-SAMPDORIA 1-0

(24′ Luis Alberto)

Ammoniti: 45′ Lulic, 82′ Marusic, 89′ Escalante, 90’+3 Patric nella Lazio. 35′ Silva, 60′ Ekdal, 74′ Colley nella Sampdoria.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Marusic, Milinkovic, Leiva (63′ Escalante), Luis Alberto (63′ Akpa-Akpro), Lulic (55′ Fares); Correa (55′ Akpa Akpro), Immobile (86′ Caicedo). Allenatore: Simone Inzaghi.

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Yoshida (46′ Bereszynski), Colley; Candreva (81′ Torregrossa), Silva, Ekdal, Augello; Ramirez (46′ Jankto); Quagliarella, Keita (67′ Damsgaard). Allenatore: Claudio Ranieri.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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