Alisson Becker, portiere dal miracolo facile che in più di un’occasione ha salvato il Liverpool nel corso delle sue tre stagioni ad Anfield, ha la papera ricorrente, figlia spesso della moda di voler a tutti i costi costruire dal basso, rendendo il portiere una sorta di play con cui far ripartire l’azione dalla linea di porta, avvicinandolo, il pericolo.
Una “doppietta” di errori, dunque, con cui Alisson regala al City i gol del 2-1 e del 3-1 nel giro di 3 minuti.
Recidivo in occasione del primo, quando in un’unica azione riesce a sbagliare due volte il rilancio, e alla seconda il City non lo perdona.
Supponente poco dopo, quando sbaglia l’appoggio in palleggio, o meglio, gli riesce alla perfezione ma sul piede di Bernardo Silva, che confeziona l’assist per Sterling.
Una mazzata da cui gli uomini di Klopp non si rialzano più, incassando il terzo ko di fila in casa.
Normale che, dalle parti di Anfield, torni così ad aleggiare il fantasma di Loris Karius, evocato ogni volta che un portiere Reds incappa in una papera.
Sua l’ultima “doppietta” fatta registrare da un portiere del Liverpool in un singolo match prima che Alisson aggiornasse le statistiche.
E se quella sera del 26 maggio 2018 finì “solo” 3-1, va ricordato che il doppio errore del tedesco (che dal luglio successivo fu sostituito proprio da Alisson, comprato dalla Roma) costò al suo connazionale Klopp una Champions, “regalata” in finale al Real Madrid.
Si aggiorna, intanto, lo score di Alisson, giunto alla sesta papera in grado di propiziare un gol avversario: le due contro il City si sommano a quelle del 2018 contro Manchester United e Leicester e a quelle del 2019 con Fulham e Arsenal.
Questa volta non può neanche dire di aver almeno parato un rigore, altra specialità della casa: Gundogan l’aveva sparato alto senza il suo aiuto.
(Fonte SkySport)

