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L’incredibile parabola di Junior Messias, da fattorino alla Serie A:”La mia storia è scritta dalle mani di Dio”

Quella di Junior Messias è davvero una storia incredibile: ecco come un semplice fattorino brasiliano è diventato la vera superstar della squadra calabrese

Messias, come ricorda SkySport, si è preso la squadra sulle spalle, come faceva in passato con gli elettrodomestici.

E, soltanto nel mese di dicembre, ha messo a segno ben 4 gol (in totale in campionato sono 5), gli stessi di gente del calibro di Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku.

A dicembre Messias ha segnato 5 delle sue 11 reti tra Serie A e Serie B con la maglia rossoblù proprio in questo mese. E poi ha sempre esultato guardando e indicando il cielo, quasi a ringraziare chi gli ha permesso di poter vivere certe emozioni: “Quando esulto guardo in alto perché la mia storia è scritta dalle mani di Dio”, ha spiegato Junior dopo i due gol contro il Parma. E sembra essere la pura verità.

Perché soltanto pochi anni fa, il sogno di Messias sembrava potesse svanire definitivamente a causa della mancanza di un passaporto comunitario che gli impedì di trasferirsi alla Pro Vercelli, in Serie B.

Arrivato dal Brasile in Italia – nella “Barriera di Milano”, un quartiere di Torino – a 20 anni con l’obiettivo di giocare a calcio ad alti livelli, dopo le prime difficoltà riscontrate nella nuova realtà il classe ’91 inizia a mettersi in mostra nel 2013 con lo Sport Warique, una squadra di peruviani iscritta al campionato amatoriale UISP. Il calcio, però, in quel momento è soltanto un’occupazione secondaria.

Quella principale è un’altra: il fattorino. In una tasca i sogni, nell’altra la realtà, fatta di fatica costante e consegne di elettrodomestici, principalmente frigoriferi, casa per casa. Poi una prima svolta, grazie a uno degli incontri scritti nel destino. Quello con Ezio Rossi, ex allenatore del Torino all’epoca senza squadra: “Io non allenavo – ha raccontato Rossi a gianlucadimarzio.com -, ma notai Junior e provai a metterlo in contatto con una squadra della zona, il Fossano.

Mi disse che gli proposero un ingaggio bassissimo e preferì continuare a fare il corriere, perché doveva guardare in faccia la realtà e pensare alla famiglia. Sembrava quasi non crederci più”. Nel 2015, però, ecco ancora l’intuizione di Rossi, che decide di puntare su Messias per il suo Casale, club di Eccellenza: per il brasiliano stagione da dominatore, oltre 20 gol e vittoria del campionato.

A quel punto il trasferimento al Chieri, in Serie D, per l’inizio di un’ascesa interrotta – momentaneamente – appunto nel 2017, a causa di quello status da extracomunitario che blocca il passaggio in B. Un altro boccone amaro da masticare e una nuova ripartenza dalla D, con il Gozzano. Ma il talento è purissimo e non può restare ancora inosservato a lungo. Così, dopo aver portato il club tra i professionisti e aver esordito in Serie C, ecco finalmente arrivare la chiamata del Crotone.

Una prima stagione in Serie B, coronata dalla promozione nella massima serie. Poi l’esordio tra i “grandi”: la doppietta al Parma è soltanto l’ultimo tassello di una storia straordinaria.

(Fonte SkySport)

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